Avellino, Gengaro: staffetta con nuove generazioni, 4 parchi in città

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AVELLINO- “Sono in campo per le future generazioni, per consegnare a loro un’Avellino migliore di quella che è oggi”.

Avellino_M5Stelle_pubblicoUna staffetta quella che immagina Antonio Gengaro, il candidato sindaco del “Campo Progressista”, che ieri pomeriggio, presenziando alla manifestazione al Circolo della Stampa del Movimento Cinque Stelle con il vicepresidente della Camera ed ex Ministro dell’ambiente Sergio Costa, ha evidenziato che le fiamme più alte che alimenteranno questa sorta di torcia olimpica tra lui e le nuove generazioni saranno l’urbanistica e i parchi.

Almeno quattro quelli che Gengaro ha annunciato nel caso diventasse sindaco della città di Avellino. Il candidato sindaco si è descritto come “uno, nessuno, centomila” in questa campagna elettorale, provenendo lui dal cattolicesimo moderato, quello che ha prodotto e fatto nascere in Irpinia i padri nobili di quella che viene comunemente definita la “sinistra di base”. Ha spiegato Gengaro: “Io vengo da quella tradizione, però sono uno, come ho scritto nella mia biografia, che ha avuto sempre lo sguardo a sinistra e quindi per questo motivo mi trovo oggi ad interpretare una parte della quale mai avrei creduto di essere scelto, credo invece di essere preparato per questa parte.

Sara (riferito alla proposte della candidata Sara Spiniello) pone dei temi, l’altro Sara mi ha bloccato un po’ l’agenda perché propone sempre questioni e quindi a chi avanza proposte e idee bisogna assicurare, bisogna assicurare.Io sono sempre più per i portatori di idee che per i portatori di voti intesi nel senso, diciamo, deleterio. Quindi ben venganoIl primo tema che abbiamo condiviso molto con Rita (Sciscio, coordinatrice M5s cittadina) è la città che si dedica ad un’urbanistica sostenibile, a servizio dei cittadini”.

“La pianificazione urbanistica guarda lo sviluppo della città da qui a 10-20 anni- ha spiegato Gengaro- L’urbanistica è una materia fondamentale per il futuro della città.Noi abbiamo un Puc approvato con decreto del Presidente della provincia nel 2008, quindi sono passati 16 anni, bisogna fare il punto della situazione”.

I PARCHI
“Certamente i temi sui quali noi insisteremo saranno quelli del verde, della creazione dei parchi.Per me i parchi sono un investimento, e ne realizzeremo almeno quattro”. Questo l’impegno del candidato sindaco dell’area progressista: “Il parco dell’autostazione, il central park della città che unirà l’area a via Morelli a Silvati, dove i privati dovranno trasformare. Io ho già un’idea, in quell’area ci sono degli indici edificatori di proprietà del comune.Perché quell’area non diventi il cortile dei palazzi Io credo che quelle cubature di proprietà le dobbiamo spostare da qualche altra parte”.

Consumo energetico e necessità di puntare anche su altri tipi di energia”. Qui c’è lo spunto per Gengaro, di fare un passaggio su una affermazione fatta qualche giorno fa dal consigliere Maurizio Petracca. “A me avevano consegnato una Ferrari qualche giorno fa- ha spiegato Gengaro- per far camminare le Ferrari ci vuole molta benzina, io cammino a piedi, perché a piedi si va piano ma si va lontano. Questo sarà diciamo il mio percorso quindi puntare molto sui parchi, tra l’altro ci sono anche delle cose buone che ha fatto l’amministrazione uscente, c’è approvato il regolamento del verde che è l’unica iniziativa che è stata portata avanti, noi dobbiamo continuare su quella strada nel nostro programma che c’è scritto che per ogni nuova nascita e ogni fine noi pianteremo degli alberi ma pianteremo degli alberi anche per nuove costruzioni che saranno autorizzate spero se dovessi diventare io il sindaco di questa città, noi lavoriamo veramente per il consumo suolo zero, perché finché daremo la possibilità di trasformare il territorio sul suolo sara’ un fatto positivo.

Alcuni imprenditori lo stanno già facendo, penso all’esempio di Via Roma, dove alcuni palazzi degli anni 50 sono stati sostituiti, se ne stanno facendo dei nuovi, lì bisogna dare delle premialità, cioè quando tu sostituisci un pezzo di città già organizzato, già edificato, se c’è un imprenditore che ha il coraggio di fare un investimento, va accompagnato dalla pubblica amministrazione. Dobbiamo preservare le radici della citta’”. E continua anche a spiegare quali saranno i parchi. “Il Parco del Fenestrelle, che lo voglio chiarire, perché noi non è che abbiamo i soldi per potere espropriare tutti, quindi i parchi per me sono intesi come parchi urbani, parchi di attraversamento, parchi dove realizzeremo delle piccole aree attrezzate, degli orti urbani, però la nostra caratteristica è il noccioleto, il castagneto, l’olmeto, quella caratteristica autonoma va preservata. Quello è il nostro DNA.

Quindi i paesi da questo punto di vista rimarranno come sono, delle aree dei polmoni verdi al servizio dei cittadini dove ci saranno delle passeggiate, delle camminate, degli affacci sui fiumi, lavoreremo per bonificare ancora i fiumi, il Fenestrelle, il Sabato, soprattutto il San Francesco perché è quello che inquina, perché è un fiume che è stato tombato sul finire degli anni Sessanta e Settanta e che ora va rinaturalizzato, è uno dei nostri impegni principali. Quindi abbiamo detto il palco del Fenestrelle sul quale c’è già un progetto in via di approvazione in Regione Campania, è stato seguito anche dai Verdi e quindi su quelli dobbiamo andare del percorso ciclabile, parliamo di tutte le iniziative dove non ci dovrebbero essere cementi, dove non ci dovrebbero essere asfalto, cioè iniziative eco-compatibili, uso un termine abusato ma è quello che faremo”.

Quali sono gli altri due: “Poi c’è un parco che molti dimenticano, c’è il parco del Q9, dove ai tempi del secondo piano regolatore Petrignani hanno previsto una sede di cavalcavia e che noi abbiamo eliminato, e anche lì va realizzato un parco, che tra l’altro è il parco di un quartiere importante della città che è San Tommaso”. E c’e’ l’ultimo parco, quello più significativo per Gengaro: ” e poi infine quello a cui più tengo per il suo valore simbolico è il parco dell’ Ex Isochimica.

Lì dobbiamo risarcire il quartiere e le vittime.Le vittime da amianto, da asbesto sono state tante e risarceremo, realizzato al posto della fabbrica della morte, un parco, così come è stato fatto a Casale Monferrato, e invece la parte dei manufatti, insieme agli altri pezzi industriali, ai sindacati, dobbiamo trovare il modo migliore per rendere quei manufatti unn hub a servizio delle tecnologie”.