Avellino, formazione fa rima con fideiussione: Ignoffo ha il mal di testa

Avellino, formazione fa rima con fideiussione: Ignoffo ha il mal di testa

4 Settembre 2019

di Claudio De Vito. Per una società che arranca, c’è invece una squadra che corre verso il terzo appuntamento di campionato in programma sabato sera contro il Teramo. Per l’occasione luci al Partenio-Lombardi dove è attesa una cornice di pubblico simile a quella della prima con il Catania. L’operato societario continua a spazientire i tifosi biancoverdi soddisfatti al contrario del rendimento di Santiago Morero e compagni.

Tutto entusiasmo che fa bene a Giovanni Ignoffo alle prese con i soliti problemi di formazione. Il tecnico di Monreale infatti anche sabato sarà costretto a giocare con una sola punta. A differenza di Vibo Valentia però non ci sarà nemmeno Luis Alfageme che, squalificato per una giornata, non potrà agire sulla fascia. Per la serie i guai non finiscono mai.

In più ad oggi Nermin Karic, Simone De Marco e Julian Illanes sono indisponibili a causa della mancanza della fideiussione capace di coprire i loro ingaggi e quello di Gabriel Charpentier. Ma anche in caso di ok, l’attaccante francese non potrebbe giocare perché bisognerebbe attendere il transfer internazionale dalla Federcalcio della Lettonia. Senza polizza o, in alternativa, un deposito a garanzia presso la Lega Pro, scatterebbe il deferimento e, a seguire, la penalizzazione di almeno un punto con annesso svincolo d’ufficio dei calciatori attualmente congelati.

Insomma un bel rompicapo per Giovanni Ignoffo che farebbe meglio a non pensarci. Sta di fatto che questa sera alle 19.30 l’allenatore palermitano dovrà continuare a preparare la partita secondo due piani. Al momento quello più realistico prevederebbe il 4-5-1, già sperimentato seppur con presupposti differenti domenica scorsa, con il rientro di Luca Palmisano in mezzo al campo. Tale impostazione però porterebbe Vedran Celjak in posizione più avanzata sulla fascia destra e Giuliano Laezza nelle vesti di terzino sulla stessa corsia.

Sarebbe ancora una volta un Avellino d’attesa, paziente e pronto a colpire di rimessa l’avversario reduce da una domenica di riposo e pronto a sbarcare in Irpinia con il 4-3-1-2 di Bruno Tedino. Non ci sarà l’ex di turno Richard Lasik in una squadra determinata a scendere in campo per dettare i propri ritmi. I lupi allora si preparano a gettare di nuovo il cuore oltre l’ostacolo. Continuare a vincere aiuterebbe a risollevare l’animo della piazza in attesa della possibile cessione del club a stretto giro.