Avellino – Edilizia, sindacati e Ance chiedono incontro con Foti

15 Ottobre 2013

Avellino – L’Ance di Avellino unitamente al Sindacato delle Costruzioni Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil, ha chiesto il 10 Ottobre scorso un incontro al Sindaco di Avellino, Paolo Foti, al fine di confrontarsi sullo stato generale dei lavori in essere di pertinenza del Comune di Avellino e sulla programmazione degli interventi futuri dell’amministrazione, nell’ambito di un’auspicata ripresa del settore delle costruzioni.
Questa iniziativa, congiunta dei Costruttori e del Sindacato, si inquadra in un quadro di iniziative più vaste delle parti sociali per contribuire a sbloccare la spesa ad ogni livello e per far decollare il settore, ormai fermo da troppo tempo.

Il confronto riguarderà lo stato delle tante opere, a partire dallo stato di avanzamento del programma Europa PIU, i Servizi Integrati alla Città Ospedaliera, la Tangenziale Interna (la cosiddetta “Bonatti”), ecc., ma anche l’interessante piano strategico sul futuro urbanistico della città di Avellino. Inoltre, il confronto riguarderà l’attuazione del il protocollo della legalità, ai fini della trasparenza negli appalti, della sicurezza sul lavoro e della prevenzione degli infortuni.

Così in una nota Mennato Magnolia della Cisl: “È ormai dal 2008, inizio della crisi, che non parte più in provincia di Avellino un cantiere di importanti dimensioni; il settore dell’Edilizia e delle Costruzioni vive da tempo una crisi profonda; i dati della Cassa Edile, Osservatorio privilegiato del settore, registrano una perdita di addetti di circa 3.000 lavoratori al 31/12/2012 con perdita di monte salario di oltre 1/3 (poco più di 64 milioni nel 2008 / circa 40 nel 2012), con ulteriore decremento di circa il 18% nel primo semestre 2013. Il solo settore dell’edilizia ha perso complessivamente circa 6.000 lavoratori, 350 sono le imprese. Tante opere pure progettate e finanziate non si avviano. Alcune di esse: la Lioni /Grottaminarda, la Paolisi/Pianodardine, la Piattaforma Logistica in Valle Ufita, inserite nel Patto per lo Sviluppo dell’Irpinia, dovranno trovare sbocchi presso il tavolo della Regione Campania, presieduto dal Presidente Caldoro insieme agli assessori Martusciello e Nappi, come affermato nella relazione del Segretario Generale della Cisl IrpiniaSannio (Mario Melchionna) nella riunione di venerdì scorso e approvato dagli Esecutivi Unitari Confederali nella discussione al “Centro Sociale di Samantha Della Porta” di Avellino. Tante altre ritardano ad essere avviate (la bretella Anas di Grottaminarda, la Tre Torri/ La Manna ) a causa della spropositata burocrazia che non tiene minimamente conto dell’esplosiva situazione sociale. Avevamo quantificato qualche mese addietro in oltre 1000 milioni le opere bloccate che se avviate, anche gradualmente, potevano dare un minimo di respiro al settore invertendo la situazione e dando possibilità di occupazione ai tanti lavoratori rimasti disoccupati e non tutelati neanche da ammortizzatori sociali, quei pochi, ormai esauriti. Nelle prossime settimane, come confermato dagli Esecutivi Unitari del Sindacato, verranno avviate ulteriori iniziative in sinergia con categorie, confederazioni datoriali e sindacali, in grado di coinvolgere tutti i soggetti istituzionali (sindaci, provincia, forze politiche), per dare un impulso decisivo allo sviluppo della vertenza Irpina”.


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