Avellino – D’Ercole: “Il Mercatone ha aperto la crisi al Comune”

21 Settembre 2005

Avellino – “L’armata Brancaleone”, è questo il termine attraverso cui Giovanni D’Ercole, capogruppo di An in Consiglio comunale, definisce le coalizioni guidate da Galasso e dalla De Simone. “Per la prima volta ad Avellino nella seduta di investitura del Consiglio il sindaco è costretto a presentarsi in aula senza Giunta; la dirimpettaia De Simone è costretta a fare un rimpastone per accontentare De Mita; a Palazzo di Città si susseguono gli attacchi dei Ds contro i super assessori, culminati nella palese contestazione degli assessori della Quercia al progetto Tunnel, presentato in pompa magna dal sindaco e poi precipitosamente ritirato; per la prima volta gli assessori diessini votano contro delibere di Giunta che vengono assunte a maggioranza; De Mita, intanto, apre la crisi agostana alla Provincia; i diessini si autosospendono dalla Giunta Galasso denunciando il calo della tensione morale. Nell’ambito di queste guerre l’amministrazione comunale non riesce a produrre niente in quanto l’aggregazione non era politica ma soltanto un forte cartello clientelare-elettorale. Nel marasma creato dall’incapacità e dall’impossibilità di un progetto politico la città affonda nei suoi problemi. Non possono non toccarsi le questioni irrisolte della città, a cominciare dall’iter del Puc e dal Mercatone. Per il bene della città, che ha bisogno di meno notti bianche e sagre del baccalà, e necessita invece di un progetto di sviluppo, An chiede uno scatto d’orgoglio al sindaco affinché, constatata l’assenza di una maggioranza politica, tragga le conclusioni e si affidi nuovamente agli elettori”.


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