Avellino – Consiglio: botta e risposta tra Galasso e Trofa

15 Novembre 2005

Avellino – Consiglio comunale: si apre con la presa di posizione del consigliere dello Sdi, Mattia Trofa, che bacchetta l’assessore Antonio Spina: “Credo che si sia perso il senso delle istituzioni. Vedo segni di insofferenza. Il problema è fare chiarezza sul metodo: in quale occasione è necessario allargare i tavoli di maggioranza… Mi chiedo se una volta per tutte si intenda voler riprendere il filo del discorso. O viceversa, sindaco, ci dica qual è il nostro ruolo”. Una bacchettata che non sfugge all’esponente di Libera Città, Stefano La Verde, che coglie la palla al balzo: “Considerate le premesse di Trofa, mi viene da dire che più della maggioranza fa parte dell’opposizione”. Il problema riguarda il direttivo convocato sulla questione Puc. Incontro che non ha visto la partecipazione di Trofa. Anche se la questione sembra essere un’altra. Tutta interna al partito che rappresenta. E a lanciare la provocazione ci pensano Antonio De Fazio e Antonio Gengaro: “Dopo una anno e mezzo – si rivolgono a Trofa – ti sei accorto che le decisioni vengono prese fuori dalla sede comunale”. Nel mirino poi il vicesindaco Spina. Questa volta la questione riguarda campo Genova. Gengaro si chiede se sia diventato un sito di trasferenza. Non mancano stilettate contro l’operato dell’assessore ai Lavori Pubblici, Ivo Capone. “Sono deluso dal suo operato” tuona Gengaro. Ne spiega il perché. E ancora. La questione tunnel, e la sua gestione, finiscono nell’occhio del ciclone. Il capogruppo di Libera Città si chiede il perché, dopo oltre due anni, la maggioranza Galasso abbia cambiato idea. “Non lo poteva fare prima? Soprattutto dopo la conferma delle due consulenze di Di Gianni (20 mila euro) e del Prof. Nuzzolo che ha confermato la realizzazione di tale struttura e la diminuzione del 50 per cento del flusso veicolare. State giocando su 27milioni di euro. Era il premio per il lavoro svolto dall’amministrazione precedente. L’assessore Capone mi dovrà spiegare in alternativa cosa intende fare, soprattutto in merito alla direttrice di San Tommaso. Altra cosa, poi, è realizzare ‘papocchi’ come quelli proposti da Petracca. Le scelte che si fanno devono essere nell’interesse della viabilità”. Un faccia a faccia che vede il numero uno di Palazzo di Città non esimersi da repliche. Galasso risponde alle accuse di Trofa con fermezza. “Si è trattato solo di un’informativa rivolta ai sindaci. Nulla di più. In quell’occasione l’assessore Petracca ha espresso la sua opinione. Non è stata assunta nessuna posizione. Le decisioni non vengono prese dai partiti ma si stabiliscono nei tavoli della maggioranza”. Segue la replica di Petracca. “Non esiste alcun progetto alternativo. Ho espresso un’idea a supporto di un’area specifica che è nata, probabilmente, dagli studi di Di Gianni e Nuzzolo. È in virtù di questo che ho cercato di delineare una soluzione alternativa che non interessa assolutamente Corso Europa. Una volta che la mia proposta diventerà concreta, apriremo il confronto e sarò aperto ai vostri giudizi”. Insomma un botta e risposta che vede il sindaco Galasso prendere una posizione dura nei confronti di chi, forse, potrebbe risolvere i problemi all’interno del suo partito o in altre sedi.


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