Avellino-Cecchini, Spagnuolo: “Occorre un intervento politico”

20 Settembre 2005

Un incontro positivo ma con molti dettagli ancora da definire. Il vertice di ieri pomeriggio tra il Cosmari e la Fibe ha aperto nuovi spiragli in merito alla vertenza dei 32 lavoratori della ex Cecchini ma ancora molte sono le rifiniture da apportare al progetto. A confermare l’entusiasmo ma anche le difficoltà è il presidente del Consorzio Smaltimento Rifiuti, Raffaele Spagnuolo, che spiega i presupposti di una soluzione che, seppur all’orizzonte, è ancora da definire. “Nel contratto con la Fibe – ha spiegato – sussiste un articolo che richiede il trasferimento delle licenze relative al trasporto ed in più l’iscrizione all’Albo trasporti per alcune categorie di mezzi. Ottenute queste licenze il problema può dirsi risolto”. Ma non tutto è semplice come sembra. “Per ottenere queste licenze occorrono tempi biblici ed in questo caso sarei io stesso a consigliare ai 32 lavoratori di trovare un’altra occupazione. Una strada più veloce, tuttavia, potrebbe esserci. Dovrebbe essere il commissariato ad intervenire attraverso una ordinanza. In questo caso potremmo assorbire i 32 operai senza le dovute licenze ma con l’autorizzazione del commissariato”. Una strada veloce ma, almeno stando ai presupposti, ostica. Il commissariato, infatti, ha già mostrato “…di essere cieco e sordo rispetto alla questione. A questo punto sarebbe necessario un’eco politico da parte dell’Irpinia che manifesti la volontà di interessarsi in maniera concreta al problema”. Una partecipazione che almeno per il momento sembra non esserci stata. Il Cosmari sta infatti provvedendo alla soluzione in maniera autonoma facendosi carico di una problematica che investe, invece, l’intero territorio. Quasi a voler dire: ‘a buon intenditor poche parole’. (m.d.p.)


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