Avellino, Rocchi e Forte in coro: “Qui c’è un progetto importante”

Avellino, Rocchi e Forte in coro: “Qui c’è un progetto importante”

2 Settembre 2020

Dal ritiro di Sturno Gabriele Rocchi e Francesco Forte hanno speso le loro prime parole da calciatori biancoverdi.

Così il difensore lo scorso anno alla Cavese: “Sono contento di essere in una piazza importante del calcio italiano. Braglia non ha bisogno di presentazioni, è un vincente, ci sta trasmettendo la sua fame e la sua voglia di vincere. E’ un allenatore esigente com’è giusto che sia e noi ci stiamo impegnando al massimo per andare incontro alle sue esigenze.

La trattavia è nata in vacanza. Mi ha chiamato il mio agente, mi ha detto che Di Somma mi avrebbe voluto. Ho giocato sia a 3 che a 4 in difesa, non ho problemi ad adattarmi nelle varie posizioni della linea a 3.

Le squadre forti si costruiscono dal basso, ha detto bene Braglia.

Alla Cavese mi sono migliorato, la ritroverò da avversaria.

Speriamo che questa pandemia finisca perché per noi calciatori è stimolante affrontare piazze con tanti tifosi.

Le parole di Di Somma mi riempiono di orgoglio, se lo ha detto lui che ha fatto il difensore centrale c’è solo da trarre degli insegnamenti. A Cava non ho giocato più perché sono andato a curarmi per un guaio fisico.

Mi ispiro ad Andrea Barzagli, a mio avviso un grande difensore. Skriniar e De Vrij sono i miei riferimenti di oggi.

Si sta creando un gruppo affiatato, si lavora e si scherza. Siamo tutti bravi ragazzi.

Stiamo lavorando per trovare i meccanismi giusti, siamo concentrati in attesa di altri arrivi”.

Le sensazioni del portiere giunto dalla Carrarese: “Il momento è difficile ma devi trovare le motivazioni in te stesso. I tifosi saranno fondamentali, speriamo che il prima possibile possano venire al campo. Abbiamo una tifoseria calda. Facciamo parte di una società gloriosa e storica, quindi dobbiamo avere senso di appartenenza, dobbiamo dare il 100%.

Ad Avellino sono passati portieri importanti, non ci ho pensato due volte quando l’Avellino mi ha chiamato. Nel 2010 affrontai l’Avellino in una finale playoff, quindi conoscevo già il tipo di piazza. Sono contento di far parte di questo progetto serio e ambizioso. Il presidente mi ha fatto un’ottima impressione.

Per un calciatore credo che Avellino sia una tappa fondamentale da fare nella propria carriera. E’ il sogno di tutti giocare in club storici. Ho avuto un grande impatto sia con l’allenatore che con i compagni. Non siamo ancora un gruppo completo, la società sta lavorando bene da questo punto di vista. In difesa ci sono giocatori di livello. Per me è un bene avere già diversi elementi in difesa in modo da trovare la giusta intesa

Ero giovanissimo nel 2010. Dopo 10 anni di professionismo per sento pronto per questa avventura. Ho cambiato look ma ho messo esperienza nel mio bagaglio personale.

Mi ispiro a Francesco Toldo essendo tifosissimo dell’Inter, ho ancora il poster a casa mia. Dei portieri di oggi mi piacciono Handanovic e Neuer, cerco di prendere qualcosa da loro.

Non mi sono mai sentito titolare, è un ruolo che mi sono sempre guadagnato durante la settimana. Finora ho sempre giocato tutte le partite nelle varie stagioni. Se arriva un altro portiere ben venga, l’importante è che ci sia una sana competizione”.