Avellino calcio, posti di lavoro per non contestare: le smentite di D’Agostino e dei tifosi

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Il Presidente dell’Us Avellino Angelo Antonio D’Agostino e suo figlio, Giovanni D’Agostino, amministratore unico del club biancoverde, avrebbero ricevuto delle presunte estorsioni da parte dei tifosi. Nella fattispecie, la richiesta sarebbe stata di ottenere posti di lavoro in cambio della promessa di non ricevere contestazioni allo stadio Partenio-Lombardi durante le partite dell’Us Avellino.

Come riporta il sito Avellino Today, a seguito di queste presunte azioni illecite, D’Agostino e il figlio sarebbero anche stati sentiti dagli inquirenti ma, su questo punto, è proprio il presidente dell’Avellino a smentire categoricamente: “Non conosco l’argomento e non so proprio nulla di questa vicenda. Non ho mai ricevuto estorsioni da parte dei tifosi dell’Avellino e mi sento di sconfessare totalmente queste voci”, dichiara.

Gli stessi tifosi, poi, hanno risposto alle domande di Avellino Today in merito a queste presunte condotte illecite: “Noi, con il presidente D’Agostino, ci siamo incontrati spesso e, in nessuna occasione, abbiamo mai avanzato una richiesta diversa da quella di rispettarci. Non abbiamo mai chiesto nessun posto di lavoro, non abbiamo mai chiesto null’altro. Abbiamo sempre e soltanto chiesto di porre fine a queste umiliazioni continue subite in campo. Noi vogliamo soltanto vedere il calcio ad Avellino perché, queste umiliazioni che abbiamo subito in questa stagione, sono le stesse che ha subito anche la dirigenza. Tutto ciò che viene detto contro la tifoseria avellinese è solo il frutto di un tentativo di farsi pubblicità e nient’altro”.