Avellino Calcio – Novellino: “Ho le spalle grosse, i tifosi attacchino me”

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Dal Partenio-Lombardi, Claudio De Vito – Walter Novellino torna al “Renato Curi” per spazzare la duplice negatività. Quella della tradizione, che per il tecnico biancoverde racconta di sei precedenti da avversario nella sua Perugia con cinque sconfitte ed un solo pareggio, e più in generale per l’Avellino di una sola vittoria (2-0) datata 1 maggio 1994.

Ma soprattutto quella del momento tra la contestazione generale ed una panchina traballante, che lascia poco spazio ai sentimentalismi del confronto a cinque chilometri da casa propria. Anzi porta il tecnico biancoverde a mettersi sulla difensiva per tutelare il suo operato e proteggere la squadra.

“Rispetto il pensiero dei tifosi ma vado avanti per la mia strada” ha sottolineato Walter Novellino a 48 ore dal confronto in terra umbra. E’ un Novellino infastidito dalle critiche pesante mosse nei suoi confronti: “Il mio unico pensiero è lavorare e cercare di dare tutto me stesso, oltre che trasmettere serenità alla squadra”. Poi lo sfogo che tradisce la tensione del momento: “Giochiamo come sappiamo a Perugia tanto la colpa è sempre dell’allenatore, non sono dimesso, anzi mi mangio tutti”.

Walter Novellino rilancia con una carica impressionante perché il nervosismo può fungere anche da stimolo in uscita dall’ottobre nero, ma una cosa è chiara: “L’unico responsabile sono io – ha ammesso – la società ha fatto di tutto per mettermi a mio agio, i tifosi devono prendersela con me, ho le spalle grosse, ho vinto dappertutto”.

Un’autoaccusa per lasciare fuori la squadra dal vortice di polemiche destabilizzanti. “Dobbiamo soltanto ritrovare la serenità che avevamo prima del derby, stiamo pagando psicologicamente quei diciotto minuti contro la Salernitana. Questa settimana sono stato zitto con i calciatori, non gli ho fatto pesare nulla. Il nostro obiettivo resta la salvezza ma sono convinto che dopo averla raggiunta possiamo dire la nostra anche in altre situazioni”.