Avellino, Miceli: “A mio agio nella difesa a 3”. Bruzzo: “Ho l’inserimento facile”

Avellino, Miceli: “A mio agio nella difesa a 3”. Bruzzo: “Ho l’inserimento facile”

3 Settembre 2020

Anche oggi giornata di presentazioni a Sturno per altri nuovi acquisti dell’Avellino. E’ il turno di Mirko Miceli e Michele Bruzzo.

Così il difensore giunto dalla Sambenedettese: “L’impatto è stato positivo, i compagni di squadra si sono messi a disposizione, ho trovato un ambiente carico e sereno. Sono i primi giorni ma l’impressione è stata ottima. La piazza la conoscono tutti, è importante e non ho esitato un attimo quando il direttore Di Somma mi ha chiamato.

E’ la prima volta che gioco nel girone C, avevo voglia di disputarlo, so che è complicato, ci sono piazze bellissime, è come una B. Non vedo l’ora. Ho giocato nella difesa a 4 in passato, ma la linea a 3 mi dà dei vantaggi.

Sono arrivato in un momento in cui le responsabilità sono d’obbligo, ho quasi 30 anni, fare il leader mi piace e mi stimola, bisogna sempre stare sul pezzo ed essere da esempio per i più giovani. Non è detto che il posto da titolare sia scontato, piuttosto bisogna sudarlo.

Sono un difensore abbastanza fisico, ho una discreta tecnica ma sarà il campo a parlare. Ho avuto il piacere di giocare con Rea, che ha giocato ad Avellino, e Pesoli in passato, da loro ho imparato tanto in passato.

C’è voglia di fare bene, si sente la fame di calcio, il mister non ha bisogno della mia presentazione come anche Di Somma.

Non so dove potremo arrivare ma ce la metteremo tutta per arrivare più in alto possibile”.

Le prime dichiarazioni biancoverdi del centrocampista che l’Avellino ha prelevato in prestito con diritto di riscatto dal Pontedera: “Sono molto legato a Marco Silvestri, abbiamo iniziato a giocare insieme nella scuola calcio del Genoa. Per me è bellissimo ritrovarlo qui, mi ha parlato bene di Avellino, ha contribuito al mio arrivo.

Sono una mezzala nel centrocampo a 3, mi piace inserirmi, nessuno avrà lo spazio regalato, dipenderà da me se giocherò titolare.

Tendo ad andare avanti, l’anno scorso al Pontedera avevo l’indicazione di andare in area appena possibile. Spero di farlo anche quest’anno.

Stiamo cercando di vivere questa fase in maniera serena, avere i tifosi è fondamentale. Siamo impazienti, vorremmo la riapertura degli stadi perché il calcio senza i tifosi non ha senso. Le motivazioni stanno nella fame, Avellino ci dà stimoli come piazza.

Avellino merita di stare tra le prime, sappiamo che il girone sarà molto difficile. Non partiremo con la paura”.