Avellino-Carpi 1-1, Novellino ai tifosi: “Non siamo fenomeni”

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“Cerco di guardare il bicchiere mezzo pieno”. Walter Novellino non fa drammi dopo il pareggio con il Carpi. L’Avellino non svolta, chiude la due giornate casalinga con un solo punto in cascina e non vince da trentanove giorni, ma il tecnico biancoverde cerca di mantenere un certo ottimismo.

“Abbiamo disputato un ottimo primo tempo – ha spiegato – purtroppo continuiamo a pagare questo periodo, avremmo dovuto gestire meglio certe situazioni. Ci siamo abbassati e il centrocampo ha accusato una stanchezza mentale. La fase difensiva è stata ottima. Sono convinto che usciremo presto da questo periodo, ci stiamo riprendendo”.

Il pensiero positivo di Walter Novellino contro i fischi di disapprovazione del pubblico del Partenio-Lombardi che già pregustava, seppur a fatica, il ritorno al successo. “I tifosi devono capire che non siamo una squadra di fenomeni – ha tuonato il trainer di Montemarano che al termine della gara si sarebbe rivolto stizzito verso la tribuna alle spalle della panchina – stiamo lottando, bisogna capire che ci sono delle difficoltà”.

I cambi. “Bidaoui non ce la faceva più – ha affermato – anche Molina era stanco e ho inserito Paghera perché si erano creati degli spazi in quella parte del campo. Camarà? Mi serviva un elemento in grado di saltare l’uomo piuttosto che una terza punta come Asencio”.

Rammarico e realismo. “Avremmo dovuto vincere questa partita ma esistono anche gli avversari – ha fatto notare Walter Novellino – purtroppo abbiamo subito una ripartenza e preso gol su un errore, non è facile reagire a livello psicologico in pochi minuti che restano. Non gioco per il pareggio come qualcuno dice – ha voluto sottolineare – devo stare attento a non perderla la partita, cosa che alla fine poteva accadere”.