Avellino Calcio – Calcioscommesse, domani si torna a Roma

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Claudio De Vito – Calcioscommesse, si bissa davanti al Tribunale Federale Nazionale. L’appuntamento al civico 47 di via Campania a Roma è fissato alle 14 di domani quando l’Avellino, insieme ai nove soggetti deferiti, farà leva sulle ulteriori memorie elaborate dalla difesa per cercare di smontare il castello accusatorio messo in piedi dalla Procura Federale.

I fari sono tutti puntati sulla richiesta di 7 punti di penalizzazione nei confronti del club biancoverde – difeso strenuamente dall’avvocato Eduardo Chiacchio – per responsabilità oggettiva in merito alle presunte combine di Modena-Avellino e Avellino-Reggina, gare entrambe disputate nel maggio del 2014. Decaduta in sede di prima udienza la responsabilità diretta che la Procura Federale all’atto del deferimento aveva ancorato all’omessa denuncia del presidente Walter Taccone.

Il massimo dirigente del sodalizio di Piazza Libertà, che si recherà a Roma insieme a Michele Gubitosa, dovrà in ogni caso far fronte con il suo legale Innocenzo Massaro alla richiesta di 9 mesi di inibizione corredati da 45mila euro di ammenda. Rischia invece di terminare anzitempo il campionato Luigi Castaldo alla luce dei 6 mesi di squalifica avanzati dal Procuratore Federale Giuseppe Pecoraro. Richieste pesanti invece per quei calciatori indicati dall’accusa quali autori dell’illecito sportivo, vale a dire Armando Izzo, Francesco Millesi, Maurizio Peccarisi e Luca Pini.

Domani i difensori di parte avranno l’opportunità di esercitare correttamente il diritto di difesa sulla scorta dell’eccezione sollevata dall’avvocato Dario Vannetiello, legale di Francesco Millesi. La fissazione dell’udienza-bis nasce dalla presentazione da parte della Procura Federale di nuovi documenti nell’ultimo giorno utile, cosicché le varie difese non hanno potuto avanzare materialmente le rispettive memorie.

La sentenza di primo grado è attesa lunedì o al massimo nella giornata di martedì. L’Avellino pertanto potrebbe ritrovarsi penalizzato in classifica nella settimana di Pasqua, per poi ricorrere subito in appello alla Corte Federale il cui verdetto dovrebbe arrivare a fine mese. Nel secondo grado del processo sportivo però potrebbero subentrare terzi portatori di interessi, vale a dire i club invischiati nella lotta salvezza. I lupi guardano al Carpi e poi si proietteranno alla sfida salvezza con il Pisa, ma non l’orecchio sempre rivolto alle aule della giustizia sportiva.

-Il riepilogo delle richieste avanzate dalla Procura Federale lo scorso 3 marzo.

-Responsabilità oggettiva:

Avellino: 7 punti di penalizzazione e 140mila euro di ammenda.

-Omessa denuncia:

Walter Taccone: 9 mesi di inibizione e 45mila euro di ammenda.

Luigi Castaldo: 6 mesi di squalifica e 30mila euro di ammenda.

Fabio Pisacane: 6 mesi di squalifica e 30mila euro di ammenda.

Mariano Arini: 6 mesi di squalifica e 30mila euro di ammenda.

Raffaele Biancolino: 6 mesi di squalifica e 30mila euro di ammenda.

-Illecito sportivo:

Armando Izzo: 6 anni di squalifica e 20mila euro di ammenda.

Francesco Millesi: 6 anni di squalifica e 20mila euro di ammenda.

Luca Pini: 6 anni di squalifica e 20mila euro di ammenda.

Maurizio Peccarisi: 3 anni di squalifica e 50mila euro di ammenda.