Avellino Calcio – L’analisi. Panettone, ingresso nella storia e rivincita: è il Natale di Tesser

Avellino Calcio – L’analisi. Panettone, ingresso nella storia e rivincita: è il Natale di Tesser

23 Dicembre 2015

I ritmi forsennati che la Serie B ha assorbito da qualche anno a questa parte non gli consentiranno di rilassarsi più di tanto durante le festività natalizie, ma Attilio Tesser potrà senza dubbio godersi il panettone che in tanti (forse anche troppi) hanno cercato di sottrargli. Magari ne mangerà soltanto una fetta senza esagerare, anche se avrebbe il pieno diritto di divorarlo intero accompagnandolo con un bicchiere di spumante, possibilmente di produzione irpina.

Benefici del palato a parte, il panettone di Tesser assume un valore figurato da condividere con i suoi collaboratori, con i calciatori e con la società che non lo ha mai messo in discussione. Nemmeno alle 16:50 dello scorso 5 dicembre quando a Trapani si è consumato il punto più basso della sua gestione. Era un Avellino in versione emergency alla sua terza sconfitta di fila del quale ora non c’è più traccia.

Di consecutivo ora ci sono soltanto vittorie, quattro, che hanno proiettato Tesser nella storia del club accanto a Rastelli che ora rischia di essere spodestato dalla poltrona di allenatore biancoverde con il maggior numero di successi in sequenza nel torneo cadetto. Davvero niente male per un tecnico che in estate ha ricevuto nelle proprie mani una rosa oggetto di un restyling su vasta scala. Un rodaggio prolungato nel tempo pertanto era stato messo in preventivo alla vigilia del campionato.

Tesser è partito con un’idea di 4-3-1-2 troppo sbilanciato, l’ha rivisitata efficacemente in una chiave maggiormente equilibrata e, nonostante gli innumerevoli infortuni, nella peggiore delle ipotesi si appresta a svoltare con quattro punti in meno dello scorso girone d’andata. E allora è il Natale di Tesser, di un uomo, prima che un allenatore, che ha imparato strada facendo a convivere con una piazza esigente ancora scottata dalla beffa atroce di Bologna.

L’Avellino ora corre verso Cesena e poi verso il girone di ritorno con la consapevolezza di essere tornato grande. L’approdo nella zona play-off rappresenterà uno stimolo in più d’ora in avanti per una seconda parte di campionato al galoppo.

Tesser si sfrega le mani e a breve avrà anche i rinforzi che la società gli ha promesso. Saranno tutti obiettivi individuati dal tecnico all’interno della sua lista della spesa. Sarà accontentato in toto, avrà una rosa maggiormente completa e competitiva in modo da poter lottare per grandi traguardi. Se infatti è vero che l’obiettivo resta sempre la quota salvezza di 50 punti, lo è altrettanto il fatto che questa squadra è in grado di competere per le zone che contano della classifica.

Un passo alla volta. Tra i tanti impegni di campo, Tesser si ritaglierà uno spazio per godersi l’agognato panettone. Lo farà certamente con gusto e con un pizzico di rivalsa nei confronti di chi non avrebbe voluto che arrivasse fino a Natale. Gli allenatori, gli attori più precari del mondo del calcio, sono muri di gomma davanti ai taccuini e alle telecamere, ma sono pur sempre esseri umani e al momento opportuno ci sta tutto il senso di rivalsa nei confronti di chi li aveva messi sulla graticola. Anche per questo motivo è il Natale di Tesser.


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