Avellino-Azioni positive per lavoro e famiglia: finanziamenti aperti

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Avellino – E’ stato pubblicato l’avviso di finanziamento, relativo all’anno 2008, per i progetti aventi ad oggetto azioni positive dirette a conciliare tempi di vita, di lavoro e di cura della famiglia. I progetti possono essere presentati entro il 10 febbraio, 10 giugno e 10 ottobre 2008 e devono pervenire alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia Via della Mercede 9,00187 – Roma. I progetti devono essere inviati in originale, corredati di due copie cartacee, nonché di una copia in formato elettronico elaborabile, completa del piano dei costi, utilizzando il modello di domanda scaricabile dal sito http://www.politichefamiglia.it nel dossier “Conciliazione dei tempi di vita e tempi di lavoro”. Le risorse destinate al finanziamento delle iniziative di conciliazione del tempo di vita e di lavoro sono attualmente stabilite in 4.300.000 euro per la scadenza di febbraio 2008. Con successivo decreto ministeriale, recante la ripartizione per l’anno 2008 degli stanziamenti del Fondo delle politiche per la famiglia, saranno fissate in via definitiva le risorse da destinare alle altre scadenze del corrente anno.
Le azioni ammissibili sono:
Flessibilità di orario e di organizzazione del lavoro
Programmi di formazione per lavoratori al rientro da un periodo di congedo per finalità di conciliazione
Sostituzione del titolare d’impresa o del lavoratore autonomo con altro titolare di impresa o lavoratore autonomo.
Interventi ed azioni volti a favorire la sostituzione di personale in part-time, il reinserimento di soggetti al rientro da congedi, una diversa articolazione della prestazione lavorativa e la formazione dei lavoratori in modo da qualificare l’azienda come luogo di promozione di azioni adatte a rendere migliori e più efficaci le forme di conciliazione già applicate e ad introdurre nuove soluzioni per la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura della famiglia.
I soggetti ammessi a finanziamento sono le aziende (imprese di diritto privato, individuali o collettive cooperative – anche a partecipazione pubblica, totale o parziale); le aziende sanitarie locali; le aziende ospedaliere; gli imprenditori (con o senza dipendenti/collaboratori); i lavoratori autonomi, inclusi i liberi professionisti, nonché i lavoratori a progetto (a condizione che vi sia l’assenso esplicito del committente sulla sostituzione e sul sostituto).

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