Avellino – Anzalone: “Pugnalato dalla De Simone”

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Dalle Primarie alla questione morale, dalla gestione politica all’ipotesi di una Lista Unitaria che possa contrapporsi ad un centrodestra che ha “deluso”, alla nascita di un grande partito democratico.
al ‘grande’ partito democristiano. E’ insieme all’on. Luigi Anzalone che ripercorriamo temi che continuano a tenere banco. Il prof. filosofo nel suo lucido excursus non manca le solite sferzate, ma questa volta sono meno soft. Indirizzate in primis al numero uno di Palazzo Caracciolo Alberta De Simone, ‘rea’ di avergli voltato le spalle, nonostante la ‘collaborazione’ di un tempo.

MA ANDIAMO PER ORDINE: PRIMARIE

“Si tratta di un successo di straordinario valore che va al di là delle più rosee aspettative. Dovendone individuare le ragioni direi che sono tre le principali: la grande enorme delusione che Berlusconi ha provocato nella maggioranza degli italiani che vivono una crisi economica drammatica; rinvia al bisogno di cambiamento di una politica economicamente più incisiva per il rilancio dell’economia e caratterizzata da giustizia sociale. Ma queste due ragioni sarebbero ben poca cosa se non avessero in Prodi il simbolo e la speranza di una stagione nuova per l’Italia e il Mezzogiorno”.
QUESTIONE MORALE

“La questione meridionale è la questione morale nel senso che fino ad oggi, le classi dirigenti al potere, non sono stati capaci di quel buon governo che riuscisse a realizzare la rinascita del Sud e il superamento del dislivello tra le due Italie. Per quel che riguarda Bassolino, trovo ingeneroso e sbagliato l’attacco che gli viene sferrato dal suo partito, in particolare dall’on. De Luca, poiché è persona seria ed onesta. E’ indubitabile che per fare bene Bassolino dovrebbe dare prova di saper fare alla Regione ciò di cui è stato capace nella sua esperienza di sindaco a Napoli. Delle vicende provinciali so poco e quindi non sono in grado di esprimere valutazioni”.

GESTIONE DE SIMONE

“Dal punto di vista umano, non ho una grande opinione. L’ho fatta deputato e sono stato da lei ripagato con un pugnale nel momento in cui venivo giubilato alla presidenza della Provincia. Dal punto di vista politico, ritengo che le sue idee non siano sbagliate, ma le imputo di sacrificarle troppo spesso a calcoli opportunistici. Dal punto di vista amministrativo il bilancio di quest’anno di presidenza, è piuttosto grigio. Spero che faccia meglio in futuro. Dal punto di vista morale, ovvero della gestione del potere, la ritengo persona di estrema ed inconfutabile onestà e disinteresse”.

GIUDIZIO SULL’OPERATO GALASSO

“Sta facendo meglio di quanto credessi e sta dando prova di serietà, di senso della misura e di attaccamento al bene pubblico, ma da un limite farebbe bene a liberarsi: dalla propensione troppo democristiana alla mediazione quando la materia del contendere rinvia ad egoismi di camarille partitocratiche e/o a capricci ed ambizioni individuali”.

RIDUZIONE INDENNITA’ PER ASSESSORI E CONSIGLIERI REGIONALI

All’esponente del quartier generale di via Tagliamento, la nostra domanda: Più volte ha rimarcato una questione fondamentale: riduzione indennità per assessori e consiglieri regionali. Qualche malelingua però affonda il dito nella piaga: perchè l’on. Anzalone non ci ha pensato prima quando era assessore al Bilancio?

“A chi fa la malelingua da incappucciato, rispondo che innanzitutto è un imbecille e un disinformato. Il presidente Bassolino ne è testimone che sin dall’inizio del ’93, ovvero a poco più di un anno dalla mia nomina di assessore, proposi la riduzione di che trattasi. Il presidente condivise la proposta ma ebbe il più che fondato timore: tensioni tra il consiglio regionale”.

GLI ENTI

Dalla Regione, alla Provincia, al Comune. Cosa si potrebbe fare per migliorare la macchina amministrativa? Anche in termini di avvicinamento del cittadino alle istituzioni?

“Dovremo fare molto soprattutto se vinceremo le elezioni politiche, perché la gente si aspetterà moltissimo e noi non avremo alibi. Che fare da subito? Tre cose: puntare tutte le risorse possibili sulle politiche sociali, creare progetti per avere fondi europei per il lavoro; procedere nel giro di un decennio ad uno sbaraccamento dell’attuale apparato burocratico che è quanto di più lontano sia concepibile in termini di efficienza, di apertura e corretto rapporto al dialogo e alla collaborazione con i cittadini”.

LISTA UNITARIA ALLE PROSSIME POLITICHE

“La lista dell’Ulivo ha senso se è il primo passo verso il grande partito democratico. Un partito di ispirazione che è mediana liberal europeista capace di coniugare e raccordare in sintesi le esperienze e le intuizioni migliori del cattolicesimo moderato, del riformismo moderato e socialista, delle idee più nuove ed avanzate sui temi della libertà, giustizia e ambiente. Questo partito, a mio avviso, ha un senso se non è né una riedizione della Dc – che ha esaurito il suo compito – né del partito Comunista italiano che paga le conseguenze dell’inglorioso crollo del Comunismo cui era legato, né del partito Socialista le cui ragioni non hanno avuto mai la forza per prevalere, né nel liberalismo che nel nostro Paese, è stato per troppo sinonimo di moderatismo esasperato e conservativismo chiuso”.

Luigi Anzalone ancora una volta senza giri di parole e con il solito charme, dice come la pensa. (di Teresa Lombardo)

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