Avella, il sindaco Biancardi aggredito: «Colpito perché difendo l’interesse della comunità»

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AVELLA – Il sindaco di Avella, Vincenzo Biancardi, ha raccontato con voce ferma ma provata l’aggressione subita nei giorni scorsi all’interno del Municipio, un episodio scaturito – secondo quanto riferisce – dalle tensioni nate dopo l’approvazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale.

Biancardi ha spiegato che il paese, «dopo oltre cinquant’anni», aveva bisogno di una pianificazione moderna: «Ho pensato fosse arrivato il momento di intervenire sul territorio. È stato un lavoro faticoso, ma necessario per riqualificare un’area che da quarant’anni viveva irregolarità importanti».

Il primo cittadino racconta che le reazioni della popolazione sono state in prevalenza positive, finché non è emersa la contestazione di un privato riguardo alla nuova area prevista di fronte all’unico edificio scolastico del paese: parcheggi, verde pubblico e spazi attrezzati per garantire sicurezza a bambini e famiglie. «Un cittadino interessato a quell’area si è presentato in Comune inveendo contro di me e tentando di aggredirmi», spiega. Solo l’intervento tempestivo della Polizia Municipale, dei Carabinieri e di alcuni cittadini ha evitato il peggio.

L’episodio, afferma il sindaco, è la dimostrazione di come «nei paesi, quando si toccano interessi privati, il clima diventa pesante». Biancardi confessa di aver pensato alle dimissioni: «Ho avuto un momento di sconforto, stavo male. Ma la stragrande maggioranza dei cittadini mi è stata vicina e mi ha convinto a restare».

Infine, il sindaco lancia un appello alle istituzioni e ai colleghi amministratori:
«Siamo in una zona di frontiera. Ogni giorno, nelle piazze, nelle scuole, nei parchi, difendiamo la nostra comunità. Ma possiamo farlo solo insieme: cittadini per bene, istituzioni, tutti uniti. Solo così si superano le difficoltà del Mezzogiorno».