Autismo, il “De Sanctis” punta sull’ortoterapia per l’integrazione

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Inclusione e integrazione come ambiti d’intervento nella scuola e nella società. Nel convegno ‘Autismo’ dell’Istituto Agrario e per Geometri ‘De Sanctis – D’Agostino’, tenutosi ieri, scienza, letteratura, istruzione ed istituzione sono stati i protagonisti al centro del dibattito tematico finalizzati ad avviare concretamente un processo sinergico di apprendimento e socializzazione soprattutto nell’età scolastica. Autismo e scuola unite verso l’inclusività, questa la strada tratteggiata nell’epilogo dell’evento.

Una tematica che è stata oggetto di approfondimento per il sindaco Gianluca Festa che, nei saluti, ha proseguito dichiarando: “Il fenomeno dell’autismo rappresentava una nicchia, ma ora si sta diffondendo in maniera crescente nella nostra città, probabilmente perché se ne comprendono maggiormente le sfumature identificative anche in età anche precoce – informando su una delle iniziative che l’amministrazione sta per realizzare – Il centro per l’autismo sta per essere consegnato. Non è una soluzione ma sarà certamente un riferimento fondamentale, una speranza che si trasforma in concretezza per le famiglie della città. Ad oggi non ci si è resi conto pienamente del problema, per questo sento di dire che abbiamo fatto un passo in avanti. Stiamo immaginando degli appartamenti e degli edifici che possano rendere autonomi i soggetti affetti da autismo. Abbiamo il dovere morale di provarci in tutte le forme possibili e, grazie all’ottenimento del finanziamento dalla Regione Campania, sta per essere realizzata questa struttura, che altro non è che un gesto amorevole per la comunità”

A sostenere quanto sia importante l’attività educativa e di socializzazione per le fasce giovani, il Dirigente Scolastico, Pietro Caterini, che da subito si è mostrato sensibile all’argomento, afferma: “Non tenere conto di queste tematiche significherebbe dichiarare un vero fallimento per la nostra società. La scuola deve impegnarsi più che mai per l’inclusione dei ragazzi caratterizzati da questo disturbo. L’Istituto De Sanctis vuole iniziare partendo dalle nostre materie caratterizzanti il nostro piano di studi, promuovendo l’ortoterapia, attività già messe in programma tra le attività extracurriculari”

Una visione scientifica, come quella del Professore Francesco Di Salle, Docente del Corso d’insegnamento in Neurologia del Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria e membro dei 150 esperti del metodo ABA – Applied Behaviour Analysis (Analisi Applicata del Comportamento) -, che ha portato al tavolo dei relatori la sua esperienza internazionale, partendo da una riflessione sul lento avanzamento dei processi di cura medica dedicati proprio all’autismo.

“Per conoscere approfonditamente l’autismo, in Italia, è possibile solo seguendo dei corsi post universitari. Siamo molto indietro. Chi si occupa di ABA, si potrebbe azzardare a dire, che lo fa quasi per diletto. Da una statistica americana, qui ancora non si valuta una stima dei dati, è emerso che c’è un aumento di almeno del 300% sui nuovi nati. Questo è un fenomeno che sta cambiando la società e il mondo della medicina cista la frequenza. È importante leggere lo spettro autistico in una duplicità diagnostica fatta da una migliore propensione comunicativa della socializzazione, in primis, e su una presenza di interessi ristretti, poi”.

Tra gli interventi, il Professor Scipione Pagliara, rappresentante dell’Associazione Irpina Pianeta Autismo, medico e autore di libri tematici ma soprattutto genitore di Francesca, una donna oggi 36enne affetta da autismo, ha mostrato l’altra faccia della medaglia: come la famiglia vive il rapporto con un figlio autistico e come la società mostra scarsa abilità di lettura verso la patologia.

A chiudere gli interventi, Maria Rosaria Canzano, scrittrice del libro ‘Laura Coraggio!’, inedito realizzato per sostenere con il ricavato la ricerca e il progetto della Fondazione Stella Maris di Calambrone per aprire un nuovo centro a Cisanello che offrirà sostegno per i pazienti e ospitalità per i genitori che affiancheranno la diagnosi di autismo.