Attentato Irpiniambiente, Santaniello: “Ad agire è stata la camorra”

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Quindici – Nessun dubbio: c’è la camorra dietro l’attentato di ieri mattina a Quindici. Cinque i proiettili sparati contro un mezzo di Irpiniambiente, un’azione studiata e portata a termine tenuto conto di tutti i dettagli, elementi che hanno spinto il primo cittadino di Quindici Liberato Santaniello a richiedere al Prefetto di Avellino Carlo Sessa la convocazione del tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. “E’ stato un attentato compiuto da professionisti che si sono posizionati in una abitazione sulla montagnola di fronte alla sede di Irpiniambiente – ha detto il sindaco Santaniello – Le modalità sono quelle seguite dai camorristi. Chiediamo ora al prefetto maggiori sforzi perché occorre capire da dove arriva questa nuova minaccia. Si sono tenute due importanti tornate elettorali a Moschiano e Taurano a maggio, alcuni boss sono usciti e forse sono in cerca di nuove collocazioni sul territorio”.
Ma Santaniello specifica: “Non credo che l’argomento dei rifiuti sia alla base dell’azione camorristica perché le nuove norme e leggi regionali sulla gestione del ciclo dei rifiuti non permettono l’ingresso o l’infiltrazioni malavitose all’interno del sistema. Credo invece che si tratti più di questioni personali di qualche operatore di Irpiniambiente”.

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