Atripalda – Il Piano di Zona Sociale di Atripalda ha reso noto il Bando pubblicato lo scorso 11 novembre denominato “Avviso pubblico per l’affidamento di incarichi di collaborazione – Progetto Adil – Programma nazionale di protezione dei minori stranieri non accompagnati”. Nell’avviso si comunica che gli incarichi per il coordinatore del progetto, per operatori sociali, personale ausiliare, mediatore culturale, insegnanti di italiano, consulente legale e interpreti, saranno affidati non solo in base ai titoli e all’esperienza dei candidati ma anche in ragione della loro disponibilità a rinunciare a una parte del compenso settimanale previsto dal bando oppure a svolgere alcune ore supplementari di lavoro non retribuito. Sulla vicenda interviene la Federazione provinciale del Prc-Se che chiede al Piano di Zona A6 di ritirare e modificare il bando in questione. “È un errore chiedere a giovani precari di dover rinunciare ai propri diritti pur di avere la possibilità di ottenere un lavoro – così Cinzia spinello, della Segreteria provinciale di Rifondazione – Capisco la difficoltà economica in cui stanno gli enti locali, dopo i tagli già decisi dal Governo Berlusconi e quelli pesantissimi annunciati al Fondo nazionale per le politiche sociali. Ma un ente pubblico, che si occupa di sociale e con una sensibilità di centro-sinistra, non può decidere di risparmiare tagliando sui diritti dei giovani precari, sarebbe assurdo. Voglio sperare si sia trattato di una distrazione. Per questo chiediamo che l’avviso pubblico sia immediatamente ritirato e modificato”.
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