Atripalda-Mercato settimanale, Parziale: “Commercianti, adeguatevi!”

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Atripalda – Mercato settimanale: si apre una nuova stagione di proposte targata Luigi Parziale. Dopo il referendum popolare che sancì lo spostamento degli ambulanti nuovamente in Piazza Umberto I, arrivano i primi suggerimenti su come disporre le bancarelle all’indomani della riapertura della nuova agorà. Tra le prime iniziative intraprese dal consigliere di minoranza in forza Udc, c’è quella di realizzare una commissione commerciale estrapolando da ogni gruppo politico un rappresentante. “In seguito alla decisione popolare di ricollocare il mercato del giovedì in Piazza – spiega Parziale – anche l’amministrazione deve prendere delle disposizioni per garantire il regolamento degli scambi commerciali in città. Durante la prossima seduta consiliare avanzerò una proposta: nominare una commissione ad acta in seno all’amministrazione che possa disciplinare e intessere rapporti con i rivenditori ambulanti”. In tal modo, verranno sancite anche delle regole che i venditori dovranno seguire nel rispetto della nuova costruzione. “Piazza Umberto – continua l’esponente dell’Udc – dovrà restare pulita dopo il mercato. Ci affidiamo al buonsenso di tutti soprattutto dei commercianti”. Infatti, è proprio la categoria dei rivenditori a dare manifestare qualche sintomo di malcontento per la scelta della popolazione atripaldese. “Consumatori e commercianti dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni comunali. La fiera settimanale del giovedì è una tradizione inderogabile come lo è la sua collocazione in Piazza. Se il plebiscito cittadino ha decretato il ritorno alla sua originaria ubicazione è inutile fare polemica”. Ed ancora. All’epoca dell’incarico quale assessore al Commercio, Parziale propose di identificare con foto tessere i rivenditori ambulanti e la merce esposta sui banchi. Ma la proposta fu inabissata. “Ancora oggi – continua Parziale – credo sia indispensabile, per il consumatore, conoscere chi vende il prodotto e le sue caratteristiche qualitative. Questo vuol dire tutelare l’acquirente e anche i commercianti”.

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