Atripalda – La Sala “chiama” il sindaco: “Amianto… senza confini”

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Atripalda – “Ventimila quintali -si dice – altro che qualche lastra di eternit, abbondonata qua e là dai soliti ignoti, a via Tufarole”. È la denuncia di Lello La Sala, consigliere di opposizione dell’amministrazione comunale di Atripalda. “Dal 27 ottobre, – continua – si è annunciato con un volantino appiccicato ai portoni a borgo Ferrovia il divieto di aprire finestre, stendere biancheria, lasciare cose sui davanzali e… sconsigliato vivamente di respirare lì vicino. Sia detto subito che l’intervento di bonifica è necessario, ancorché colpevolmente tardivo e va realizzato assicurando che sia garantita la sicurezza degli operatori e la salute dei cittadini. Vuoi vedere che -complice il vento – le fibre di amianto non rispetteranno il confine amministrativo di Avellino? E vuoi vedere che qualche pericolo finirà per correrlo, che so io, Atripalda, Manocalzati, Arcella di Montefredane? Chi ha allertato i Comuni interessati e quali misure sono state disposte o almeno suggerite? Il sindaco di Atripalda, per dire, ne ha saputo qualcosa? E come ne ha informato i cittadini? O ha – poverino – ancora la testa tra i numeri? A via Pianodardine, contrada Fellitto, via San Lorenzo, a non più di due km in linea d’aria dall’Isochimica, vuoi vedere che c’è una scuola, un supermercato e qualche decina di aziende ed attività commerciali e qualche centinaio di ‘residenti’? Forse qualche amministratore per caso dovrebbe occuparsene perché tra qualche anno non si debba ancora parlare di tragica fatalità.

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