Atripalda – In piazza l’esordio di Iaione e si entra nel… vivo

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Atripalda – Esordio in Piazza Umberto I per la lista civica “Al centro per Atripalda”. Il dibattito ha preso il via scandito dagli interventi dei rappresentanti dello schieramento capeggiato dal candidato a sindaco Arturo Iaione. Al centro della discussione il confronto elettorale ed il programma di governo, analizzato punto per punto dall’ex primo cittadino Raffaele La Sala, da Emilio Moschella, da Nunzia Battista e da Errico Venezia. La chiusura naturalmente è stata affidata al candidato a sindaco Arturo Iaione, ‘garante di una nuova stagione politica. “Ho ricevuto da una ‘giovin signora’ (De Simone, ndr) l’appellativo di uomo vecchio della politica. Rispondo che sono un uomo del passato perché sono nato e cresciuto ad Atripalda, perché l’ho amministrata e la amo da sempre. Sono un uomo del passato che guarda al futuro. Io – cara De Simone – non ho mai raccolto il voto e sono andato via”. Poi ampio spazio al programma a partire dalle iniziative rivolte ai giovani: “Per correttezza devo ammettere che c’è un progetto già avviato per il recupero dell’ex scuola di San Pasquale da destinare a luogo di incontro; ma il nostro impegno va oltre. L’Informagiovani ha prodotto pochissimo. È una struttura che va mantenuta, sorretta e potenziata. Penso ad esempio alla realizzazione di uno sportello unico per attività imprenditoriali rivolte ai giovani”. Il discorso di Iaione ha poi toccato temi quali la famiglia, su cui prevede un coinvolgimento delle associazioni Onlus; ambiente e territorio, con la riqualificazione delle ‘periferie dimenticate in questi anni’, il commercio che “… ha subito l’assalto dei grandi supermercati. Ci attiveremo affinché la città non diventi solo un luogo in cui spendere ma anche dove trascorrere ore serene”. Infine un riferimento al Puc e ai futuri progetti di edilizia imperniati sulla teoria della maggiore vivibilità. Chiusura con favola di Fedro per l’avvocato: “Una donna incinta pronta per il parto, si contorceva sul pavimento per i dolori. Il marito tentava di aiutarla dicendole di stendersi sul letto. Lei rispose: no, non vado sul luogo dal quale sono cominciati i miei dolori. Il riferimento è all’amministrazione uscente: che gli elettori la votino pure, tornerebbero sul luogo del dolore”. Diversa invece la tendenza di ‘Centrosinistra per Atripalda’ che punta, invece, su una scelta di continuità con il passato, a testimoniare come i cinque anni di amministrazione Rega siano stati validi e importanti. Questa la scelta maturata da Lina Napoletano, assessore uscente del comune del Sabato, candidata con la lista capeggiata da Aldo Laurenzano. “Abbiamo lavorato molto per rafforzare l’immagine culturale della città – dichiara la Napoletano -. L’obiettivo che ci eravamo preposti era quello di far si che la già ben nota immagine commerciale di Atripalda si sposasse con l’immagine storica, archeologica e artistica del nostro paese. Questo processo ha portato alla rivalorizzazione del parco archeologico che, attraverso un’importante serie di finanziamenti che siamo riusciti ad ottenere, può finalmente risplendere di luce propria e essere inserito in un progetto-percorso turistico, con tutto ciò di positivo che ne consegue”. Promozione del territorio e delle sue bellezze, come mezzo di sviluppo per l’economia e per il turismo. Un’idea accolta in pieno dall’amministrazione Rega e, a detta dell’assessore, anche dalla cittadinanza. “E’ stato un compito gravoso per me e per tutta la giunta ma grazie al nostro lavoro e all’aiuto della Provincia e della sua presidente, Alberta De Simone, siamo riusciti a portare avanti quelle che erano le nostre idee. In tutti questi anni abbiamo comunque sempre sentito la vicinanza della gente del nostro paese, che ha capito l’importanza del rilancio culturale del nostro comune come veicolo di sviluppo anche sociale ed economico. Per questo ritengo che i cittadini, quando arriverà il momento di esprimere la loro preferenza, non dimenticheranno ciò che l’amministrazione ha fatto in questi cinque anni. Le elezioni del 27 e 28 maggio emetteranno la loro sentenza, ma sono soddisfatta del lavoro svolto”

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