Aste Ok, in aula le chat tra Formisano e De Nardo: dici che ti hanno indotto i Carabinieri a fare il mio nome

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AVELLINO- “Dici che sei stata indotta dai Carabinieri”. E’ la “soluzione”, cosi’ come lui stesso la definisce, che in un messaggio audio del 10 giugno 2022 Gianluca Formisano, imputato del processo Aste Ok suggerisce alla testimone Caterina De Nardo. L’intera chat e’ stata letta in aula nel corso della sua escussione come testimo ne de relato chiamato a deporre dal pm antimafia Henry Jhon Woodcock, dal capitano Andrea Zuppetti, in forza al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf di Napoli, che come noto si occupa delle indagini per calunnia e falsa testimonianza resa contro i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino nei confronti dei De Nardo che hanno portato ad una serie di attivita’ di intercettazione e perquisizioni tra il luglio e l’ ottobre 2023.. Una chat, quella ricavata proprio dal sequestro dei cellulari di Caterina De Nardo e dall’analisi di tabulati effettuati dai militari della Fiamme Gialle, che inizia il 28 giugno e finisce il 16 settembre del 2022, proprio nel giorno dell’esame dibattimentale di De Nardo Caterina davanti al Tribunale. Tremila pagine di chat, quelle salienti sono state riportate in aula e la lettura oltre che dalle domande del pm antimafia Henry Jhon Woodcock e’ stata sollecitata anche dalla stessa difesa, a cui l’ufficiale delle Fiamme Gialle ha risposto: volentieri. Cosi nell’aula di Corte di Assise dove si celebra davanti al Collegio presieduto dal giudice Roberto Melone il processo Aste Ok, quelle chat cbe solo qualche giorno fa avevano portato alla misura di aggravamento e al carcere per lo stesso Gianluca Formisano, sono state lette integralmente dall’ufficiale che sta conducendo le indagini. Il capitano Zuppetti ha iniziato proprio dalla chat tra De Nardo Caterina e Gianluca Formisano in cui viene attraverso dei messaggi audio, l’imputato del processo Aste Ok, suggerisce la “soluzione” alla stessa De Nardo: ” Il 10 giugno 2022, ore 21:30- riporta leggendo il contenuto della chat il capitano Zuppetti – Formisano Gianluca inviava il seguente messaggio audio a De Nardo Caterina: “Per quello che tu hai dichiarato, che tu la hai riferito che Gianluca gli aveva mandato una proposta di tremila, cinquemila, una proposta economica per non partecipare all’asta e quanto altro: devi dire che tu questa cosa qua non l’hai mai detta! Questa cosa qua sono stata indotta a dirla nel momento in cui i Carabinieri e soprattutto quello pelato (verosimilmente il luogotenente Francesco Giordano, che è stato archiviato insieme ai colleghi dalle accuse dalla Procura di Avellino ndr) gli fai nome e cognome, dici che aveva detto che mio padre aveva detto qualcosa di diverso da quello che io stavo dicendo. Perché se vedi se leggi quello che ti ho scritto. Detto questo hai detto che tu non eri a conoscenza che tuo padre mi avesse dato dei soldi. Successivamente hai detto no: so che mio padre mi ha riferito che Gianluca aveva cercato dei soldi a mio padre, tra virgolette. Io l’ ho detta perché mi è stato indotto di dirlo, nel momento in cui il maresciallo, aveva detto che mio padre nella testimonianza avvenuta prima della mia aveva detto qualcosa di diverso nel senso che Formisano aveva chiesto dei soldi e che pertanto non potevo fare una testimonianza diversa da quella fatta da mio padre altrimenti correvo dei rischi sia io che mio padre. E pertanto dici: sono stata indotta a dire questo contro la mia volontà. Tanto che poi, quando siamo usciti ne ho parlato con mio padre il quale mi ha riferito:no, ma quando mai, non ho mai dichiarato questo. La verità è che Formisano non mi ha mai chiesto dei soldi, ma mi hanno fatto dire questo, tanto è vero che li vuoi anche denunciare, ma l’avvocato ti ha dissuaso…”. C’è anche un altro messaggio audio, quello inviato alle successive 22:30: “Questo ora e’ un mio pensiero, una mia idea, che posso anche sbagliare. Penso che sia nella prima fase, nel senso dell’asta e nell’acquisto del capannone, sia in questo episodio di questa altra asta non si è voluto mettere in discussione il discorso di conoscenza e di amicizia con Armando Aprile. Allora dici: va bene, allora meglio che diciamo che abbiamo avuto a che fare con Gianluca, perché…..c’è lo ha presentato Gianluca, all’asta di questi millesimi ci stava Gianluca, ma io a questa asta e a quell’ altra non ho partecipato…io quel giorno stavo all’asta per accompagnare un’altra persona”. Ancora una chat, sempre nella stessa serata, alle 21:43, che Formisano invia alla De Nardo: “Questo non è importante, nel senso che non è importante quello che hai detto (riferendosi al verbale del 18 aprile 2021) perché ormai quello che hai detto lo hai detto. Non è un problema, figurati, non ci sono problemi. Ora ti ripeto: il problema è cercare la soluzione, che poi la soluzione è molto semplice. Nel senso, per come l’ho pensata io, poi martedì ne parlo con l’avvocato perché viene a casa, che tu sei stata indotta, non è un problema a dirlo e a dichiararlo. Mentre per quanto riguarda tuo padre, dice: io non ho mai dichiarato quello che voi mi state contestando. Ho dichiarato quello che ho fatto ed è successo. Nel senso che ho trovato Formisano la sopra, in un primo momento lo avevo visto e ha fatto una battuta con mia figlia, lui mi ha dwtto: ma dove vai, partecipa, perché lui non era neanche all’asta che io partecipavo ma accompagnava un’altra persona, cioè Marra Daniela di cui aveva detto poco prima. Poi io me ne sono andato e nel momento in cui me ne sono andato con mia figlia loro mi hanno richiamato e mi hanno fatto rifirmare il verbale, che io ho firmato ma che (tu queste carte non le tieni e parti dal presupposto che tu queste carte che io ti ho dato tu non ce le hai) pertanto tu non sai cosa hai firmato in un secondo momento, in cui ti hanno fatto firmare un verbale che loro non ti hanno letto”.
LE CHAT PRIMA DELL’UDIENZA: COSI’ FACCIO IL RIPASSO

Il pm antimafia Woodcock chiede se da giugno al 16 settembre ci siano stati poi altri elementi che fanno ritenere che ci fosse stata una predisposizione delle dichiarazioni da rendere . Il capitano riporta in aula una serie di chat scritte in questo caso, avvenute tra il 14 settembre del 2022 e il 16 settembre, il giorno in cui la De Nardo e’ stata sentita nell’aula bunker di Poggioreale nel processo Aste Ok. In particolare la chat 14 settembre 2022 ore 9:50 Caterina De Nardo scrive a Formisano: Stasera ci vogliamo sentire a telefono per rivedere insieme i diversi punti
Alle 9:50 la risposta di Formisano: magari quando finisco al centro. E ancora alle 10:36 sempre Formisano: certo, quando vuoi. E alle 10:35 ancora la De Nardo risponde: così faccio il ripasso. E sempre la stessa Di Nardo continua con un messaggio di testo alle 10:47: dove ci vediamo venerdì?”. Formisano risponde alle 10:48: vi possiamo incontrare a Mercogliano prima di prendere l’autostrada. La De Nardo però alle 12:30 scrive: non so se a Mercogliano all’ uscita della autostrada possa essere caotico. E successivamente alle 12:46 sempre la stessa De Nardo aggiunge: poi magari spiego qualcosa a mia sorella, visto che sarà con me..Dal lungo esame dell’ufficiale delle Fiamme Gialle e’ venuto fuori che il 30 giugno 2021 era avvenuto anche un incontro tra lo stesso Formisano e Ciriaco e Caterina De Nardo. Il fine era legato alla definizione dell’atto di compravendita della conceria che i De Nardo avrebbero poi acquistato definitivamente il 28 ottobre del 2022. Sempre il pm Woodckock ha anche voluto chiarire un altro punto. La tesi della difesa è che non ci fosse un accordo economico illecito per la definizione dell’atto di compravendita dell’opificio ma in realtà il problema fosse legato agli oneri in più che De Nardo era stato costretto a versare per la presenza di rifiuti speciali all’interno dell’opificio. Ma l’ufficiale ha escluso che nelle chat tra De Nardo e Formisano ci siano mai stati riferimenti a questioni o problematiche legate ai rifiuti. In aula si torna il 6 dicembre per sentire almeno 10 testi che saranno sentiti come testi ai sensi dell’articolo 195.