Aspiranti sindaco, il primo confronto in città tra i sette è a Borgo Ferrovia

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Aspiranti sindaco, dopo il confronto in Rai arriva il primo dibattito in città tra i sette candidati alla fascia tricolore. Laura Nargi, Rino Genovese, Antonio Gengaro, Gennaro Romei, Modestino Iandoli, Vittorio Boccieri e Aldo D’Andrea rispondono tutti alla chiamata dell’Associazione “Nui ra Ferrovia”. Il tema non può essere che uno: “Il presente e il futuro della stazione ferroviaria chiusa ormai da ben dodici anni”.

“Vorremmo prendere il treno” è la richiesta, ecco le risposte dei “magnifici sette”:

LAURA NARGI – Vogliamo tutti prendere un treno che è in ritardo da anni. L’elettrificazione è ferma al palo. La Regione Campania ci aveva assicurato la partenza negli anni precedenti ma così non è stato. La questione non è di competenza di Palazzo di Città ma faremo luce sulla vicenda. Avellino è l’unico capoluogo di provincia a non avere un treno. Intanto, come amministrazione uscente siamo intervenuti su altri progetti. Abbiamo ottenuto 700mila euro con la progettazione del Parco della Stazione con Enjoy City Branding, mentre pochi giorni fa è stato istituito il Parco del Fenestrelle. Grazie a questi due progetti stiamo riammagliando la Stazione alla città. In attesa dell’elettrificazione e forse dell’alta velocità abbiamo lavorato per questo borgo a noi tanto caro.

ANTONIO GENGARO – Il capoluogo deve uscire dall’isolamento e dialogare con Provincia Regione, Governo e con l’Europa. Avellino non è un paesone e Borgo Ferrovia rappresenta la Stazione Centrale della città. C’è bisogno di un treno veloce per Fisciano, Salerno, per il Sannio e per Benevento. Ci dobbiamo poi collegare con la Piattaforma Logistica e con il corridoio ottavo della Valle Ufita. Ci vuole una classe dirigente per affrontare tutto ciò. Questo è anche il quartiere di Carlo Muscetta, è un borgo anche di intellettuali e di antifascisti. Va recuperata l’Isochimica e riorganizzato il nucleo industriale per renderlo più accogliente. Infine collegare il quartiere alla città anche con un treno ad idrogeno che attraversi il Fenestrelle.

GENNARO ROMEI – La riattivazione della stazione ferroviaria è un punto fondamentale per la nostra città. Inoltre, ritengo sia ora di fare qualcosa di innovativo, come l’insediamento di un polo universitario. Ad Avellino ci sono corsi universitari di eccellenza, ma un vero polo universitario potrebbe essere un grande attrattore per riqualificare il quartiere e dare una forte spinta al commercio, migliorando così la vivibilità della città. Come possiamo mettere in campo una mobilità sostenibile? La metropolitana leggera è stata un grande fallimento. Preferirei puntare su una mobilità sostenibile adatta alla nostra città e alla nostra densità abitativa. Questo potrebbe includere una pedonalizzazione progressiva del centro storico, concertata con i residenti, e l’utilizzo di navette e minibus, garantendo anche il collegamento necessario con le periferie.

RINO GENOVESE – Borgo Ferrovia sarà l’esempio più evidente di come la riorganizzazione complessiva della città nascerà dei quartieri. Con la costruzione dello studentato nell’ex case dei ferrovieri e l’elettrificazione della linea Avellino-Benevento-Salerno potremmo avere un’allargamento del Polo Universitario. Qui verranno ad abitare studenti che resteranno sul territorio e Borgo Ferrovia si illuminerà con la presenza di giovani e l’apertura di locali. Ma lotteremo affinché si realizzi anche il “lotto zero”, ovvero la Stazione dell’Alta Velocità a Baronissi che permetterà ad Avellino di arrivare in quindici minuti all’alta velocità. Questa stazione sarà inoltre la stazione del treno turistico, l’Avellino-Rocchetta Sant’Antonio. Sarà un polo di vita culturale, sociale ed economico, e dimostreremo come proprio dai quartieri possa nascere il futuro della nostra Avellino.

ALDO D’ANDREA – Sogno una città senz’auto, senza traffico e senza inquinamento. Bisogna accedere ai finanziamenti del Pnrr per realizzare parcheggi collegati al centro attraverso mezzi di trasporto elettrici. La stazione deve tornare a essere un nodo centrale. Avellino deve diventare il raccordo per la vasta comunità irpina, unendo le diverse aree in un’unica comunità. Attraverso la ferrovia, abbiamo il dovere di connetterci alla piattaforma logistica e alla stazione ferroviaria di Grottaminarda. Per questo motivo, è fondamentale collegare la nostra rete ferroviaria all’alta capacità Napoli-Bari.

VITTORIO BOCCIERI – Riqualificare Borgo Ferrovia è una priorità. L’unico problema è che, per quanto riguarda i trasporti, è stata persa un’occasione: è stata preferita Grottaminarda ad Avellino per la tratta innovata. È certo che senza soldi, come si suol dire, non si cantano messe. Vedendo i dati di bilancio del 2022, mi è stato promesso che avrei ricevuto il bilancio del 2023, pubblicato sull’albo pretorio. Tuttavia, non sono riuscito a trovarlo nemmeno nei link dell’amministrazione trasparente del comune di Avellino. La trasparenza amministrativa è una nostra priorità. Mancano dunque le risorse necessarie per privilegiare e riqualificare Borgo Ferrovia. Inoltre, per quanto riguarda la questione dei trasporti, sappiamo bene che è di stretta competenza regionale. I rappresentanti avellinesi che siedono nel Consiglio regionale, cosa hanno fatto negli ultimi quattro anni? E nei precedenti cinque anni? Ricordatevi che l’anno prossimo si terranno di nuovo le elezioni regionali, quindi invito i cittadini di Avellino e della provincia a prendere atto che fino a oggi gli attuali consiglieri di estrazione avellinese non hanno fatto nulla per i trasporti della nostra città.

MODESTINO IANDOLI – Il quartiere tornerà a vivere se lo farà la Stazione Ferroviaria. Ci sono due livelli sui quali intervenire: quello regionale, per velocizzare l’elettrificazione del tratto che va da Baronissi ad Avellino per collegare la città ai Poli Universitari di Salerno e Benevento; quello nazionale che serve invece a poter determinare finalmente l’attuazione del cosiddetto “lotto zero”, ovvero fare in modo che Avellino possa collegarsi all’Alta Velocità. Ciò si può fare nel momento in cui c’è un filiera istituzionale che si viene a creare e Fratelli d’Italia ha questa proposta perché è sicura che l’anno prossimo andrà a governare anche la Regione Campania, oltre al Governo centrale.