Asl Avellino, la FNP CISL denuncia disservizi. Tangredi: “Totale assenza di rapporti con organizzazioni sindacali”

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“In questi giorni convulsi, dove la nostra provincia subisce nuovi attacchi da parte di
questo micidiale virus e dove è necessario vaccinare con la quarta dose persone fragili ed
anziane, assistiamo ancora una volta al mancato funzionamento da parte dell’ASL di
Avellino del servizio di contatto telefonico, sbandierato dalla precedente DIREZIONE, per
venire incontro alla condizione di tanti anziani costretti a vivere da soli e per i tanti cittadini
che hanno la necessità di contattare l’ASL, in relazione alle vaccinazioni e a problemi
personali”, a scriverlo, in una comunicazione inviata al direttore generale dell’Asl di Avellino Mario Ferrante, il segretario generale FNP CISL Raffaele Tangredi.

“La situazione è ancora più grave perché il Ministero della Salute su tutti i mezzi di
comunicazione, stampa e televisivi, sta invitando le persone superiori a 65 anni a
vaccinarsi contro il ” Fuoco di S. Antonio ” ma né i medici di base sono stati informati, né
l’ASL risponde al telefono per dare indicazioni dove poter effettuare la suddetta
vaccinazione. Alcuni medici hanno riferito agli assistiti di andare personalmente all’ASL
perché non sono state impartite disposizioni in materia e non rispondono alle chiamate.

Si chiede per quali motivi l’ASL non ha dato disposizioni in merito sulle vaccinazioni in quanto ‘Herpes Zoster, il cosiddetto Fuoco di S. Antonio, è una malattia scatenata dalla
riattivazione della varicella e pertanto tutte le persone che hanno avuto tale malattia sono
potenzialmente a rischio.

Questa organizzazione sindacale da due anni (vedi note precedenti) denuncia una totale
assenza di rapporti fra l’ASL e le organizzazioni sindacali nell’affrontare i problemi vitali di
molti cittadini.
Inoltre come è a Sua conoscenza il 1° febbraio del 2018 con Delibera n.137 del Direttore
Generale fu istituito il COMITATO PARTECIPATIVO E CONSULTIVO DELL’ASL DI
AVELLINO di cui fanno parte anche le scriventi Organizzazione Sindacali. Tale Comitato,
nonostante manifestazioni e lettere inviate, non è stato mai convocato a memoria dei
sottoscritti. Sarebbe opportuno in questo momento particolare, che tutta la provincia sta
attraversando, riunire il suddetto Comitato per affrontare la complessa problematica
inerente la pandemia anche in relazione al piano di vaccinazione degli anziani, dei fragili,
dei disabili e delle successive fasce di popolazione”.