Ascesa e “caduta” di un sindaco: 1751 giorni Festa a Palazzo di Città

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di Attilio Ronga

AVELLINO- 1751 giorni. Quattro anni, nove mesi e 10 giorni, in realtà dovrebbero essere aggiunti anche i venti di tempo che il sindaco avrà per ripensare alla sua decisione. Ma almeno ieri Gianluca Festa è apparso irremovibile, come ha scritto nella sua nota il penalista Luigi Petrillo. Cosa è stato questo primo mandato, probabilmente almeno per ora anche l’ultimo, targato Gianluca Festa per Avellino?

Abbiamo cercato di ricostruirlo in pillole, partendo proprio dalla vittoria al ballottaggio dell’ex leader dei Verdi passato poi al gruppo Davvero, senza evitare una breve parentesi nel Pd ed un sostegno alle ultime politiche al centrodestra di Gianfranco Rotondi. Ascesa e caduta di un sindaco. Amato, odiato, istrionico, pronto e sveglio nella dialettica. Festa è stato al centro della vita cittadina per tutti questi anni. Non è escluso che lo sarà ancora, anche se ora pesa questa vicenda che chiude questa consiliatura destinata ed avviata fino a qualche giorno fa ad un bis quasi scontato.

LA VITTORIA: IL MIO SOGNO DA BAMBINO
Tutto è iniziato la notte del 10 giugno 2019, quando con settecento voti di scarto, pari al 51,5%, Gianluca Festa diventa sindaco di Avellino. Le immagini dei festeggiamenti in Piazza Libertà, i fuochi di artificio e gli abbracci fin sotto la sede del competitor, Luca Cipriano, erano stati una sorta di biglietto da visita di quello che sarà il governo della città capoluogo nei successivi anni. La città “enjoy”. Quella del Dino Park, dei concertoni, ma anche delle Politiche Sociali annullate dagli scontri, delle periferie che attendono ancora gli interventi come a Rione Parco. Quella sera stessa, nelle interviste a bordo Fontana, Festa si trasforma in cantante, con la sua “Il mio sogno da bambino, fare il primo cittadino, perché sono di Avellino, nelle vene ho sangue irpino”. La canterà di nuovo dal palco con Clementino qualche mese dopo.

LA GIUNTA
L’11 luglio 2019 Festa nomina la sua giunta, quella che in larga parte è ancora oggi al suo fianco. Ci sono Emma Buondonno all’Urbanistica, Governo del Territorio, Pianificazione e PUC-Mobilità; Enzo Cuzzola al Bilancio, Finanze, Tributi e Partecipate; Germana Di Falco alle Politiche Europee, Marketing Territoriale Progetti Nazionali ed Internazionali, Sviluppo economico; Giuseppe Giacobbe alla Pubblica Istruzione, Edilizia scolastica-Sport e tempo libero-Sicurezza; Giuseppe Negrone alle Politiche ambientali ed energetiche, Verde Pubblico; Stefano Luongo al Patrimonio, Eventi e Politiche Giovanili, Marianna Mazza al Contenzioso, Innovazione Tecnologica, Formazione, Pari Opportunità, Volontariato, Trasparenza, Politiche Abitative. Il primo commento del sindaco Festa? “la nostra squadra è un mix esplosivo di competenza ed entusiasmo”.

L’ENJOY CITY E IL PRIMO SUMMER FEST
“Avellino sarà una Enjoy City”, lo slogan del sindaco Gianluca Festa quando a fine luglio del 2019 presenta in Consiglio Comunale le linee programmatiche della sua amministrazione. Croce e delizia dell’amministrazione guidata da Gianluca Festa sono i Summer Fest. La parentesi estiva della città “Enjoy” inizia nel 2019 con Ghemon. Quando a Natale Festa farà il suo bilancio dei primi sei mesi, su questo evento dirà: “Negli anni passati, la gente andava via da Avellino, con noi sta tornando e in alcune occasioni le strade erano paragonabili alle Ramblas di Barcellona”.

IL COVID DA PIAZZA LIBERTA’ A VIA DE CONCILIIS
La gestione della pandemia da parte del Comune di Avellino, sia grazie al rapporto con l’ordine dei Medici che al campo Genova, dove erano allestiti drive-in per tamponi e poi vaccini, non è certamente stata una delle parentesi peggiori di Festa, che però proprio durante il lockdown riesce a finire alla ribalta della cronaca nazionale. Durante la prima fase della pandemia, tra messaggi video e iniziativa c’è un lavoro per arginare contagi e diffusione del virus. Il sindaco in quei giorni realizza anche un video in piazza Libertà, sulle note di “We Are The Campions”. “Non molliamo – dice Festa – continuiamo a lottare e alla fine, l’unica cosa che ci contagerà, sarà un’immensa gioia. Forza Avellino”. Da una Piazza ad una strada. Tutti ricorderanno quello che avvenne la sera del 30 maggio 2020, quando Festa si trasforma in “direttore di coro” all’interno della maxi isola pedonale dove qualche centinaio di partecipanti avevano iniziato ad intonare slogan come “Noi non siamo salernitani” con riferimento alla storica rivalità calcistica tra le città di Avellino e Salerno. I tanti video e le tante foto hanno fatto il giro del web ed erano state invocate le dimissioni del sindaco. Festa senza scomporsi, era arrivato da Barbara D’Urso, spiegando: “Se non avessi parlato quel linguaggio a quei ragazzi…fare il selfie in quel momento ha significato per i primi 50 ragazzi allontanarsi, la seconda scena che si vede (in cui il sindaco è accerchiato a distanza dai giovani) è figlia della prima: sono riuscito a distanziarli e a calmare gli animi”.

FESTA, DAL DINO PARK ALLA SQUADRA IN A, PASSANDO PER FUKSAS
E’ il 5 aprile del 2021, giorno di Pasquetta, quando il sindaco, in una delle sue dirette del lunedì, annuncia che: “”Con grande gioia vi comunico che anche Avellino avrà un parco giochi a tema per i bambini. Una bellissima sorpresa per i più piccoli. E’ stata presentata, infatti, una manifestazione d’interesse per realizzare un meraviglioso Dino Park dell’estensione di 100.000 metri quadrati: probabilmente il più grande d’Italia”. Nessuna traccia del Dino Park. Qualche settimana prima, siamo a fine marzo 2021, Festa aveva annunciato in un video tra rulli di tamburo il nome di chi avrebbe progettato il restauro della Dogana: «Per la Dogana di Avellino ho scelto un nome di assoluto valore. Un artista, non un tecnico semplice, che ha realizzato opere in tutto il mondo. A Tokyo, in Inghilterra, in Francia, in Germania, in Austria. Non è stato facile convincerlo ma rivendico con orgoglio questo successo. Ho l’onore di annunciare che il nostro nuovo l’Archistar è Massimiliano Fuksas». E’ noto che dopo polemiche ed un ricorso all’Anac, e’ stato lo stesso architetto a rinunciare all’incarico. Qualche giorno dopo a Palazzo di Città c’è la presentazione del progetto per il nuovo Stadio. Festa promette: ” Lo stadio sarà ultimato nel 2024, avrà 21.000 spettatori e entro 4 anni Avellino in Serie A”.

I GRANDI EVENTI E LA CADUTA
“Allacciate le cinture, il 2024 sarà l’anno in cui spiccheremo il volo e non ci fermerà nessuno”. E’ la famosa frase in smoking che nella notte di Capodanno, quella del concertone di Antonello Venditti, il sindaco di Avellino Gianluca Festa pronuncia davanti a migliaia di persone. Anche sei mesi prima, quando sul palco del Summer Fest erano saliti Tananai, Achille Lauro e Gaia, il sindaco di Avellino aveva garantito:
“Lasciamoci con questo impegno: siamo solo a metà del percorso. Il meglio deve ancora venire e sarà straordinario”. A fermare Festa e a bloccare il meglio che doveva ancora venire sono state le indagini di Procura, Carabinieri e sezione di pg della Guardia di Finanza. La caduta di Festa inizia il giorno undici gennaio. A Palazzo di Città si stanno svolgendo alcuni dei concorsi che il Comune di Avellino aveva bandito: quelli per dieci posti di vigile urbano. E’ l’inizio della “caduta”. In poche settimane si arriva alle perquisizioni del sei marzo e all’attualità con la scelta di lasciare Palazzo di Città, che diventerà ufficiale il prossimo sedici aprile.