Arretrati contrattuali: nasce l’accordo tra Asl Av1 e Fials Confsal

0
275

Ariano Irpino – La Fials Confsal di Avellino ha raggiunto questa mattina l’accordo con la Direzione Generale dell’ASL Av-1 di Ariano Irpino per il pagamento degli arretrati contrattuali e per l’adeguamento delle voci stipendiali tabellari, secondo quanto previsto dal II Biennio Economico del Comparto Sanità approvato agli inizi di giugno presso l’Aran di Roma. I lavoratori riceveranno in busta paga a luglio non meno di 1000 euro pro-capite quale acconto. Sullo stipendio di agosto, invece, l’Azienda Sanitaria di Ariano provvederà ad adeguare le voci stipendiali tabellari, ed a settembre ci sarà, in concomitanza del pagamento dello stipendio, il conguaglio finale relativo al saldo dovuto. “E’ stato necessario un confronto particolarmente acceso, per raggiungere l’obiettivo, quello di far ottenere ai lavoratori ciò che loro spettava di diritto già trenta mesi fa – ha dichiarato il segretario provinciale della Fials Confsal, Lucio De Vincentis – La protesta dei giorni scorsi, infatti, è servita anche a far riaprire il tavolo delle trattative per l’applicazione di ulteriori istituti contrattuali. In commissione, organo che dovrà essere convocato entro le prossime due settimane, si dovrà verificare la possibilità di elargire a tutti una nuova fascia economica superiore, mentre le risorse regionali aggiuntive, nelle mani dell’Azienda dal 2005 – oltre 800mila euro – dovranno essere assegnate al personale in base alla categoria di appartenenza e senza alcuna discriminazione. Continueremo a vigilare perché non intervengano ulteriori problemi che possano far slittare le date concordate”. Allo stato l’unica Azienda Sanitaria che non ha ancora stabilito i criteri per portare alla fase attuativa il II Biennio Economico del Comparto è proprio quella di Avellino città. “Ci meraviglia che proprio il Direttore Generale dell’Asl Avellino 2, espressione democratica di una importante ed attenta compagine politica della nostra provincia, non voglia rendersi conto che vanno risolti prima di tutto i problemi di quei lavoratori che operano quotidianamente a contatto diretto di una massa notevole di utenti. Continuarli a mortificare significa metterli nelle negative condizioni di non poter esprimere al meglio le capacità professionali possedute, a danno di chi si serve dell’Azienda. Né si può pensare di sanare il deficit di bilancio risparmiando sulla pelle dei dipendenti. Il risparmio si può e si deve ottenere migliorando l’organizzazione degli uffici e dei servizi, al fine di eliminare il ricorso al lavoro straordinario; cancellando inutili o non previste indennità milionarie; eliminando sprechi e quanto altro va a colpire negativamente varie voci di bilancio. Per questo, ci auguriamo di essere convocati quanto prima per definire una volta per tutte i criteri per l’applicazione contrattuale del nuovo biennio economico”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here