Arrestato per evasione, si altera durante l’udienza: in Tribunale interviene il 118

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AVELLINO- Dall’arresto per evasione degli arresti domiciliari al Pronto Soccorso, dove il giudice monocratico ha ritenuto che dovesse essere sottoposto ad un controllo per lo stato di alterazione e agitazione e di nuovo ai domiciliari. Il protagonista di una giornata, quella di ieri, piuttosto animata tra l’aula “multimediale” del giudice monocratico e il luogo dove a causa delle intemperanze è stato trattenuto in attesa dell’udienza, e’ un detenuto agli arresti domiciliari in un comune dell’ Alta Irpinia, che la sera precedente era stato bloccato dai Carabinieri e arrestato per aver violato la misura a cui era sottoposto, raggiungendo il cortile dell’abitazione e minacciando una vicina, a cui avrebbe proferito frasi del tipo: “Ti ammazzo… ti sciolgo nell’ acido…ti uccido”. L’uomo era stato arrestato il 25 dicembre per furto. I Carabinieri della stazione di Calitri lo hanno arrestato per evasione e minacce. Nella mattinata di ieri e’ stato tradotto in Tribunale per l’udienza di convalida e la direttissima. Già prima dell’udienza ha iniziato a mostrare insofferenza e soprattutto usare improperi verso i militari dell’Arma che da alcune ore lo avevano in custodia dopo aver proceduto all’arresto. Oltre alle frasi, anche frutto evidentemente dello stato di alterazione, qualche tentativo di spintonare i militari che hanno costretto a riportare in auto di servizio il soggetto. La situazione non e’ migliorata quando, giunto uno dei suoi due legali, l”avvocato Domenico Cioffi, il giudice monocratico Sonia Matarazzo ha aperto l’udienza per direttissima, che non e’ stato proprio facile condurre per le intemperanze del detenuto ed e’ durata anche a causa di questo circa due ore. Uno stato di agitazione ed alterazione per cui lo stesso magistrato ha richiesto l’intervento del personale della Misericordia. Sul posto gli operatori del 118, che al termine dell’udienza per direttissima hanno accompagnato con la presenza dei Carabinieri il soggetto al Pronto Soccorso. Dalla relazione in aula ddi militari, non sarebbe stata la prima volta che in pochi giorni l’uomo violava la misura a cui era stato sottoposto. La terza, almeno, con quella di ieri. Era stato trovato a girovagare nei pressi della sua abitazione gia’ lo scorso 13 e 17 gennaio. La difesa ha messo in evidenza il quadro patologico del proprio assistito, chiedendo la non convalida. Il vpo in aula, la dottoressa Carmela Angiuoli ha chiesto la convalida e la condanna per l’evasione e le minacce. Al termine dell’udienza il giudice monocratico ha convalidato l’arresto ma non applicato la misura (essendo già sottoposto ai domiciliari). Il giudice ha prosciolto l’uomo per particolare tenuita’ del fatto dall’accusa di evasione e condannato ad una sanzione pecuniaria per le minacce.