Ariano – Turismo, Giorgione ed estate arianese: l’analisi di Puopolo

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Ariano Irpino – Sante spine, Notte bianca, Vicoli e arte, Beatles e dintorni, degustazioni e film in piazza. Ed ancora il Folkfestival. Tradizionali ma intensi i quarantacinque giorni dell’estate arianese. E mentre non sono mancate difficoltà, come la contestazione che ha visto protagonista la Fiera del sabato sera, che sarà di scena nella prossima assise di fine mese, qualche capriccio meteorologico e il pensiero di chi si aspettava per quest’anno ‘qualcosa di diverso dal solito’, è invece soddisfatto dell’andamento generale del programma, e della relativa implementazione, l’assessore comunale al Turismo, Giovannantonio Puopolo. “Un cartellone iniziato male a causa del cattivo tempo – spiega il tecnico del Tricolle – ma che poi ha visto il boom con la serata clou degli Zero Assoluto lo scorso 15 agosto che ha riportato Ariano al ruolo di paese leader del circondario”. Un’ambizione che il secondo comune d’Irpinia coltiva da tempo. “Sul fronte del turismo e della vitalità del centro storico, le cose vanno bene – è l’analisi dell’assessore Puopolo -. I corsi universitari della Biogem, che si svolgeranno teoricamente presso il palazzo della Sottoprefettura, e la Scuola di Antiche Arti e Mestieri di prossima apertura, porteranno ad Ariano tanti giovani che contribuiranno anche ad animare l’agorà cittadina”. Insomma, un vero e proprio ‘turismo scolastico’ dove buona parte della scommessa è in gioco anche con le sorti del Giorgione, di cui a breve verrà pubblicato un altro bando. “Quest’amministrazione si è prodigata già con tre bandi (avvalendosi degli strumenti gestione, project financing e vendita) che però non sono andati a buon fine. Ed ora intende ritentare”. Puopolo esclude tuttavia che ‘il gigante malato’ del Tricolle possa avere destinazioni d’uso diverse, come diventare sede dell’Ente montano o palazzo per appartamenti. “La città non deve morire: da centro agricolo quale è nata, proprio oggi si stanno affacciando presupposti turistici. Se avessimo voluto, lo avremmo utilizzato per allocarvi gli uffici comunali risparmiando così 300 mila euro annui di fitto. Il Giorgione, poi, è stato acquistato con delibera consiliare per mantenere le tipologie originarie in quanto tali: albergo, ristorante, bar”. (di Ant. Mic.)

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