Ariano, strappo definitivo col PSI che passa all’opposizione

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Ariano Irpino – Cambiano in numeri nella maggioranza di Enrico Franza che perde pezzi e più precisamente due consiglieri del PSI: Roberto Cardinale e Francesco Albanese oltre all’assessora Maria Elena De Gruttola ed al consulente Pasquale Moscatelli. La crisi non si sana ed il PSI, pur essendo il partito dello stesso sindaco passa all’opposizione. Uno strappo già annunciato mesi fa, oggi confermato attraverso un documento a firma della Sezione PSI “Ireneo Vinciguerra”, in cui si spiegano le ragioni:

“Il PSI da mesi ha comunicato al Sindaco la propria preoccupazione per lo scollamento tra l’operato dell’amministrazione e l’opinione pubblica cittadina che, in larghissimi settori, si è manifestata delusa dall’azione amministrativa.

Nell’ultimo consiglio comunale il gruppo socialista in un documento ha puntualizzato le proprie preoccupazioni specificando di non aver mai avanzato richieste di ulteriori spazi politici, né di ulteriori deleghe. A riprova della fiducia riposta nel Sindaco e nel solo ed esclusivo interesse della Città, il gruppo socialista ha accordato il voto favorevole al bilancio di previsione nonostante non fosse stato coinvolto o interpellato in alcun modo nella stesura dello stesso. Quello che si chiedeva era una inversione di metodo nella programmazione del lavoro, da ottenersi attraverso il riconoscimento della pari dignità politica tra le componenti della maggioranza e il rispetto dei ruoli istituzionali a partire da quello del sindaco, che non può essere continuamente gestito in surroga da terzi, fossero essi il vicesindaco o il presidente del Consiglio Comunale.

Il PSI – prosegue nel documento la Sezione PSI “Ireneo Vinciguerra” – per ben due volte ha sostenuto con convinzione ed entusiasmo la candidatura di Enrico Franza quale sindaco, ritenendo la sua figura quella più adatta a perseguire il rilancio della nostra Città. Per il raggiungimento di questo obiettivo sarebbe stato necessario assumere decisioni in modo autorevole e condiviso, indistintamente con tutte le forze di maggioranza, nelle scelte politico strategiche che hanno condizionato il percorso dell’amministrazione Franza.

Con ben due documenti il partito socialista ha segnalato al sindaco il proprio disagio e le preoccupazioni per tutte le questioni innanzi esposte, ricevendo solo risposte dilatorie ed elusive, finalizzate esclusivamente al mantenimento dello status quo. Per i socialisti, invece, è necessario imprimere una accelerazione all’azione amministrativa mettendo al centro il ruolo e la funzione della Città in relazione ad avvenimenti che, se per un verso sono da considerare un’occasione storica, dall’altro possono anche certificarne il definitivo declino.

Finanche nell’incontro finalmente tenutosi lo scorso mercoledì 3 aprile con i capigruppo di maggioranza, abbiamo dovuto constatare la sottovalutazione, da parte del sindaco e di una parte della maggioranza, delle questioni che hanno determinato l’apertura della crisi.

Ritenendo pertanto insostenibile la situazione venutasi a creare, i socialisti, – conclude il documento – nell’interesse della Città, confermano le dimissioni dell’assessore Maria Elena De Gruttola e del consulente Pasquale Moscatelli e, attraverso i propri consiglieri comunali, si pongono all’opposizione dell’attuale maggioranza”.

Dunque situazione tra gli scranni del Consiglio molto più bilanciata adesso. Come detto sono cambiati i numeri: 9 consiglieri di maggioranza (compreso il sindaco) contro 8 di minoranza. Franza si indebolisce, non potrà più contare su una maggioranza di centrosinistra “bulgara” e qualche decisione in consiglio potrebbe traballare.