Ariano, Mainiero si difende: “Mancava disponibilità al ragionamento”

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L’ex sindaco di Ariano Irpino, all’indomani della fine del suo mandato, esprime tutto il suo rammarico per l’atteggiamento operato dagli 11 consiglieri che con le proprie dimissioni hanno causato lo scioglimento del Consiglio comunale: “Sono dispiaciuto per non aver potuto parlare in aula, avrei voluto dimostrare, carte alla mano, come l’Amministrazione sia riuscita a ripianare tanti debiti. Avrei voluto dire tutto quello che di buono abbiamo fatto in questi mesi”.
Dall’altro lato, però, l’opposizione ribadisce all’unanimità che proprio il primo cittadino e i suoi fidi, hanno voluto sottrarsi al confronto in assemblea, facendo mancare il numero legale in seconda convocazione, ma Mainiero si difende: “Non c’era più la possibilità di soddisfare le richieste di qualcuno. Così come la propensione e la disponibilità al ragionamento. E’ prevalsa una ricerca di autonomia e verginità politica per potersi riposizionare meglio sullo scacchiere cittadino”.
Sulle continue crisi politiche e i rimpasti in giunta che hanno contraddistinto la sua legislatura, aggiunge: “Sono sempre stati dovuti alla deriva di personalismi e alla esaltazione di qualche protagonista. Per comprendere le vere origini dello strappo bisognerebbe chiedere conto al Pdl della mancata presentazione di una lista elettorale, degli accordi precedenti alle elezioni e dei vari passaggi effettuati da alcuni consiglieri da un partito all’altro”

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