Ariano Irpino – Difesa Grande: pronta la mobilitazione

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Ariano Irpino – Mancano tre giorni alla chiusura della discarica in località Tre Ponti a Montesarchio. Determinanti le prossime ore per il futuro di Difesa Grande. Ieri mattina il Sindaco di Ariano Irpino Domenico Gambacorta, è giunto in città per la cerimonia di saluto al vice presidente del Csm, ha atteso con pazienza la conclusione della cerimonia per poter parlare con lo stesso Mancino. Una riunione a porte chiuse, alla quale ha partecipato anche l’inquilino di Palazzo Caracciolo Alberta De Simone. Un incontro sul cui argomento vige il massimo riserbo anche se sono trapelate alcune indiscrezioni: all’ordine del giorno il ‘caso Difesa Grande’. Non è dato sapere che cosa abbia chiesto Gambacorta a Mancino ma sicuramente avrà presentato le motivazioni della contrarietà alla riapertura del sito arianese. Intanto, dopo la seduta straordinaria di Consiglio comunale di sabato mattina, ad Ariano la tensione è alta. La discarica, lo ricordiamo, dovrà essere riaperta per il 20 settembre per poi essere chiusa il 20 gennaio 2007 con ben 140mila metri cubi di prodotti provenienti dalla lavorazione dei Cdr. Rifiuti che andrebbero a livellare le vasche per poi procedere alla messa in sicurezza e alla bonifica. Il 21 settembre la discarica di Difesa Grande sarà riaperta su ordinanza del Commissario per l’Emergenza Rifiuti in Campania Corrado Catenacci in quanto il sito arianese è stato individuato quale ‘successore’ del sito a Tre Ponti ormai saturo. Gli amministratori e la popolazione della Valle del Cervaro non hanno alcuna intenzione di arrendersi. Il primo passo, dopo quello del documento stilato all’unanimità in Consiglio, è stato compiuto: gli atti sono stati consegnati allo stesso Catenacci. Documenti nei quali si ribadisce il secco ‘no’ alla riapertura dello sversatoio ma anche la richiesta del legale dell’Amministrazione Gambacorta del sequestro giudiziario della stessa discarica. Per il primo cittadino, dopo nove anni di riversamenti presso il sito di compostaggio ufitano, “…riaprire le porte di Difesa Grande significherebbe deturpare il territorio già malato con milioni di tonnellate di spazzatura”. Se il fronte politico si è già mobilitato affinché si scongiuri la riapertura, chiamando in causa anche il Presidente del Consiglio Romano Prodi ed il Governatore della Campania Antonio Bassolino, in campo sono scesi anche le varie associazioni ambientaliste e non per organizzare le manifestazioni di protesta da porre in essere, da un momento all’altro. Già stanno pensando dove locare i presidi: il primo potrebbe essere a Grottaminarda dove l’agguerrito Sindaco Giovanni Iannicelli ha dato la sua disponibilità. In allerta anche il Comune di Monteleone di Puglia dove il primo cittadino Giovanni Campese si è detto pronto a contrastare l’arrivo dei camion diretti a Difesa Grande chiudendo i cosiddetti percorsi alternativi. A dare il suo appoggio anche il Sindaco di Savignano Irpino Oreste Ciasullo, ormai diventato il ‘braccio destro’ di Gambacorta nelle lotte a tutela dell’ambiente e della salute della popolazione della Valle del Cervaro. Ad appoggiare il primo cittadino e la gente di Ariano Irpino anche l’Amministrazione Provinciale nelle persone della presidente Alberta De Simone e dell’assessore all’Ambiente Bruno Fierro. E mentre ad Ariano Irpino si lavora per i prossimi tre giorni, con molta probabilità nelle prossime ore il Prefetto Costantino Ippolito chiamerà a ‘rapporto’ tutte le Forze dell’Ordine per mettere nero su bianco la task-force che dovrà scendere in campo in caso di agitazioni e proteste. In pratica si annunciano nuove barricate e questa volta c’è davvero il serio rischio che non sarà facile tenere ‘a bada’ i manifestanti. Intanto, i consiglieri regionali eletti in Irpinia hanno mantenuto fede alla promessa fatta: hanno presentato richiesta al presidente del Consiglio Regionale Sandra Leonardo Mastella un’interrogazione ad hoc sul caso Difesa Grande. (di Emiliana Bolino)

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