Ariano – Cisl Fp: “Piano di rientro del Comune non convince”

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Da tempo insistiamo, con molta fermezza, che il piano di rientro messo in atto dal Comune di Ariano Irpino non convince – è quanto afferma il Segretario Provinciale Antonio Santacroce. Danneggiare i lavoratori, già penalizzati da 4 anni di blocco dei contratti, non risana i bilanci comunali . Possiamo dire ora, davanti al testo definitivo del Decreto Legge n. 16/2014, emanato in data 6 marzo 2014, che la soluzione al problema delle contrattazioni decentrate degli anni dal 2004 al 2014 del Comune di Ariano Irpino c’è, salvaguardando il salario dei dipendenti e i servizi ai cittadini. L’emendamento, infatti, indica a quelle amministrazioni che avevano avviato, in maniera unilaterale ed indiscriminata, procedure di recupero delle somme già percepite dai dipendenti, una strada diversa che evita la possibilità per le amministrazioni di effettuare trattenute in busta paga. Infatti l’art. 4 del menzionato Decreto Legge, denominato: “Misure conseguenti al mancato rispetto di vincoli finanziari posti alla contrattazione integrativa e all’utilizzo dei relativi fondi”, stabilisce che non sono da considerare nulli e non applicabili gli atti con cui le amministrazioni hanno ripartito i fondi per la contrattazione decentrata in contrasto con le previsioni dei contratti nazionali oltre a prevedere possibilità di destinare al recupero di tali somme le quote di risparmio derivanti dai piani di razionalizzazione e contenimento della spesa di cui all’articolo 16 del DL n. 98/2011. . Per le suddette motivazioni la CISL FP IrpiniaSannio ha chiesto di sospendere l’efficacia della deliberazione del Commissario Straordinario n. 23 del 18 febbraio 2014 avente ad oggetto “Risultanze finali ricostruzione fondo risorse decentrate anni 2004-2014. Approvazione piano di rientro e provvedimenti consequenziali”; Un passo importante in una situazione oggettivamente delicatissima – continua il Santacroce – perché non solo tutela la retribuzione dei lavoratori ma costringe le amministrazioni a razionalizzare i propri assetti amministrativi. Un processo che andrà gestito a sua volta con la costante attenzione e partecipazione del sindacato. L’approvazione della norma rappresenta comunque solo un primo passo. Ora chiediamo soluzioni convincenti anche sugli altri problemi aperti a partire dalla riorganizzazione dell’ente ed alla valorizzazione delle professionalità esistenti – conclude il Segretario Generale Doriana Buonavita.

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