L’Area Critica comunista con il coordinatore provinciale Carmine Cogliano deplora con veemenza la “frettolosità con cui la segreteria provinciale del PRC si è affrettata a dare la notizia dell’allontanamento del compagno Maraia dal Partito, come se la stessa avesse una vogglia innata di portare in trionfo quanto prima un trofeo ambito. Ad oggi, continua il comunicato, non esiste ancora nessun deliberato notificato al compagno Maraia che dichiara che egli è stato sospeso dal partito pertanto riteniamo faziose e fuori da qualsiasi logica di poltica “pura” le dichiarazione espresse in merito al compagno Maraia dalla segreteria provinciale del PRC. Per noi l’allontanamento o la sospensione dal partito di qualsiasi compagno resta sempre un atto di “autoritarismo” non consono alle regole della democrazia cui tra l’altro il PRC dovrebbe ispirarsi. Siamo stati contrari all’epoca per l’espulsione di Turigliatto dal PRC, considerandolo un atto di prepotenza nei confronti dell’identità personale del suddetto compagno restiamo oggi più di ieri contrari a questo ennesimo atto di dispotismo politico, ribadendo il concetto che ci pone tra quelli che non concepiscono la cacciata dal partito di chicchessia.
Redazione Irpinia
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