Arace replica a Nappi: “Occupazione, la Regione svolge compitino”

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“Come da manuale, giunge la replica dell’on. Nappi sui fondi stanziati dalla Regione sulla Garanzia Giovani e il grande impegno profuso da lui e dai consiglieri di maggioranza per il territorio irpino. Peccato dover ribadire che l’oggetto posto all’attenzione non siano i fondi, ma l’assenza di una volontà politica della Regione, di cui Nappi invece rivendica la paternità. Sull’occupabilità giovanile la Regione non fa niente altro che svolgere il compitino, così come deciso in sede internazionale con la Raccomandazione del 22 aprile 2013, quando il Consiglio europeo istituiva la Garanzia Giovani, come poi licenziato dalla delibera di Giunta cui pure fa riferimento l’on. Nappi, sempre che le premesse costituiscano ancora parte integrante di un testo deliberato. L’unica cantonata che rilevo in questo scambio di battute sta nella personale interpretazione che l’onorevole fa della Carta Costituzionale. Pare sia sancito, infatti, che il lavoro è un diritto e in quanto tale non ha colore politico. La politica sceglie in che modo garantirlo e tutelarlo. A cominciare dall’adozione di buone pratiche comunicative, affinchè tutti abbiano le stesse opportunità di accesso alle informazioni e quindi al lavoro. Ci saremmo aspettati, per questo, una comunicazione istituzionale sulle opportunità offerte dalla Garanzia Giovani a supporto del piano regionale, che di fatto attua la riforma dei Centri per l’Impiego, dotandoli di un nuovo protagonismo in termini di orientamento e matching tra domanda e offerta di lavoro. Pertanto ci sfugge, ancora, la pleonastica funzione del suo portaborse che sovrapponendosi alle funzioni pubbliche dei dipendenti dei Centri per l’Impiego, di fatto, sfiducia la sua stessa maggioranza che ne attua invece la riforma. Infine, oltre a preoccuparsi per i giovani senza connessione internet del territorio provinciale per i quali ha disposto un orientamento inutile presso la sua segreteria personale, alla luce delle nuove funzioni assegnate ai CPI dal piano nazionale, ci chiediamo di illuminarci sulle proposte che in questi quattro anni sono state accolte dalla sua maggioranza consiliare per ridurre il divario digitale e l’isolamento telematico che marginalizza, insieme al trasporto su ferro destinato alla mobilità dei cittadini e ai drastici tagli dei chilometri su gomma, la nostra Irpinia dal resto del mondo”. E’ la nota di Nadia Arace del Partito Democratico.

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