Aquilonia – Colpo su colpo: la minoranza scrive al sindaco

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Aquilonia – “Non si può rimanere indifferenti dopo aver letto le esternazioni che il sindaco Cataldo ha dato alla stampa qualche giorno fa dove attacca in maniera goffa, scomposta e confusa le minoranze consiliari”.

Dopo le recenti contro-dichiarazioni del sindaco Donato Cataldo, la sezione del Partito Socialista di Aquilonia non ci sta e replica: “Noi non entriamo nel merito dei riferimenti personali che il sindaco ha fatto nei confronti del consigliere Gala; sarà lui stesso ad occuparsene semmai lo riterrà opportuno”.

“Dal canto nostro non possiamo fare a meno di sottolineare che la storia personale e politica di Lello Gala, nonché la sua opera di amministratore di lungo corso da sempre a servizio della collettività, non può essere messa in discussione dalle elucubrazioni dell’ultimo arrivato: da chi, come Cataldo, nel recente passato ha data prova di becero trasformismo (cambio di casacche da un partito all’altro) o di opportunismo di bassa lega (i cambi di direzione alla Comunità Montana A.I. e al Piano di Zona sociale di Lioni).

“Detto questo, alla nostra parte politica – da sempre attiva sul territorio – e alla gente, in modo particolare, interessa che il sindaco al posto, di perdersi in ragionamenti vuoti e falsi, risponda in maniera puntuale ai rilievi circostanziati che gli sono stati mossi e in modo particolare:
– se e vero o non è vero che sono stati negati atti amministrativi, ritualmente richiesti e relativi al personale dipendente (commissioni trattanti) , a polizze di assicurazioni, a determine dirigenziali, alla “sparizione del misto di cava” (fatto avere da Gala) previsto per c.da Maucieri e destinato altrove, al carteggio in copia conforme relativo alla convenzione dell’eolico;
– se è vero o non è vero che rispetto agli accordi con società del vento il nostro Comune ha percepito introiti, nonché ulteriori ricadute e benefici, di gran lunga inferiori rispetto ad altri comuni che si trovavano nelle medesime condizioni avendo trattato con la stessa società; su questo delicato argomento se la minoranza, come Lei asserisce, a detto il falso, perchè si sottrae al confronto pubblico?
– del perché sono stati oscurati determinati atti dal sito internet del comune;
– del perché sono stati assunti dei dipendenti part-time al comune con procedure di dubbia legittimità;
– del perché è stato limitato il diritto di accesso nella sede comunale ai cittadini normali mentre si assiste ad un andirivieni, di giorno e di notte, di gente esterna al comune come per esempio quei tizi che abbiamo ammirato (… e immortalati) al balcone della stanza del sindaco durante il periodo di ferragosto;
– perché non dà conto delle dimissioni del capogruppo consiliare di maggioranza;
– perché non dà conto, altresì, del “fili-FLOP-petto” elettorale delle ultime consultazioni provinciali con ben due candidati “amministrativi”.

Signor Sindaco, questi sono solo alcuni degli interrogativi che gli operatori politici locali e la gente comune si chiede e che Lei, con la cultura amministrativa che dice di avere, ha il dovere di rendicontare. A noi non interessa se Lei fa parte della prima, della seconda, della terza o della quarta linea di chi oggi realmente amministra il nostro comune: quello che noi abbiamo ben inteso è che Lei “non è proprio in linea” con quelle che sono le reali esigenze del paese”.

“A proposito di debiti che Lei dice di aver ereditato, dei finanziamenti perduti e dei tecnici pagati inutilmente sia più preciso e puntuale, se ci sono delle responsabilità, o dei danni erariali, Lei ha il diritto-dovere di denunciarli pubblicamente, dica quali tecnici si sono arricchiti a spese del comune. Il fatto che si sia limitato a sussurrarli in quel calderone sconclusionato con salti di tempo e di spazio imbarazzante (per Lei) che è stato il suo intervento pubblico è sintomatico di una cultura politica miope che caratterizza i nuovi “politici rampanti” e Lei in particolare. Il giudizio popolare, di cui abbiamo sempre avuto il massimo rispetto, ha assegnato alla sua coalizione, benché senza la maggioranza assoluta dei consensi, il ruolo di maggioranza e non di censori”.

Signor sindaco, noi che amiamo fare la politica anche attraverso i bar, il marciapiede, il porta a porta, perché, a dispetto dei figli di papà, ci piace il contatto diretto con la gente, e ci fa piacere essere diverso da Lei evidentemente abituato come “signorino da salotto”, non ci perdiamo d’animo e aspettando la nuova stagione che si preannuncia calda, ci consoliamo con le note di una canzone di un noto cantautore a noi molto caro che testualmente recita: “…avete soldi e gloria ma non avete scorza, godetevi il successo godete fin che dura…col ghigno e l’ignoranza dei primi della classe …”.

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