Andamento crowdfunding 2020: l’ascesa del settore immobiliare

Andamento crowdfunding 2020: l’ascesa del settore immobiliare

27 Novembre 2020

Il fenomeno del crowdfunding continua la sua crescita, anche in un anno difficile come il 2020. L’epidemia da Covid19 e i suoi effetti sul settore dell’economia non sembra aver arrestato l’ascesa di questo nuovo tipo di investimento.

I dati mostrano infatti come, nei primi mesi dell’anno in corso, il crowdfunding ha continuato a esercitare la sua attrattiva sugli investitori raccogliendo 57 milioni di euro al 30 settembre, con un aumento del 26% rispetto allo stesso periodo 2019.

In particolare, si è evidenziata l’impennata che ha riguardato il settore del crowdfunding immobiliare. Il volume di affari dei primi sei mesi del 2020 ha raggiunto i 908 milioni, divisi tra il settore lending crowdfunding con 749 milioni e l’area equity crowdfunding che segue con 159 milioni di euro.

La quasi totalità del denaro investito, finora nel 2020, è transitato attraverso le piattaforme digitali dedicate a questo tipo di investimento. In Italia sono attivi numerosi portali che si differenziano in base al tipo di raccolta capitali che effettuano: equity based, donation o reward based, e lending based.

L’equity crowdfunding prevede, in cambio del denaro raccolto, l’assegnazione di quote del capitale della società nella quale si investe, diventandone soci a tutti gli effetti. 

Le piattaforme che si occupano di questo tipo di crowdfunding sono le uniche a essere strettamente regolamentate e controllate dalla Consob, per garantire sicurezza e tutele all’investitore

All’interno di questa categoria possiamo citare, ad esempio, Concrete Investing, leader nel settore dell’equity crowdfunding Italia. Occupandosi di real estate crowdfunding, il portale pubblica progetti residenziali e commerciali, permettendo di investire in selezionate operazioni immobiliari di particolare rilevanza garantendo trasparenza e affidabilità.

Il donation o reward crowdfunding, invece, è tipico delle associazioni che in cambio di donazioni di denaro prevedono un riconoscimento o una ricompensa, che può essere il prodotto stesso oggetto del finanziamento. Il lending crowdfunding consiste in un vero e proprio prestito, che viene poi restituito nei termini prestabiliti maggiorato del tasso di interesse concordato.

Ma quali ulteriori differenze sono emerse nel settore crowdfunding rispetto all’anno precedente? 

Innanzitutto, è cambiato il volume d’affari medio di ogni campagna, incrementato da 435 mila a 560 mila. È poi aumentata la somma media investita, che si aggira ora attorno ai 4.700 euro a differenza dei precedenti 3.300. Questo ha portato a una diminuzione del numero di investitori che partecipano alle campagne, passando da una media di 137 a 119. 

Si è rilevata, inoltre, una tendenza alla diversificazione dell’investimento, probabilmente dovuta al particolare periodo storico che porta gli investitori a prediligere un rischio più basso.

Le previsioni per il 2021 confermano il trend che vede il crowdfunding come una valida alternativa ai metodi di investimento tradizionali, in uno sviluppo sempre maggiore del settore della finanza digitale.