Ancora una lettera aperta di Giovanni Esposito ai cittadini di Avellino

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A poche ore dal termine di questa lunga ed entusiasmante campagna elettorale desidero parlare ancora una volta alla mia città, Avellino. In questa campagna elettorale ho sentito la vicinanza di tutti gli avellinesi, coloro che hanno condiviso la mia candidatura oltre che le mie idee per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini con disabilità e chi non, in ogni caso li ringrazio davvero tutti uno per uno.

Purtroppo le mie condizioni fisiche causate dalla mia disabilità che porto avanti con orgoglio e coraggio non mi hanno consentito di poter raggiungere ogni casa ogni nucleo familiare, per questo ho chiesto aiuto alla stampa che anche questa volta è stata più che solidale con me e ringrazio tutti i loro direttori delle testate, anche chi non mi ha dato spazio capisco le loro ragioni.

Ho in questa campagna elettorale messo in campo diverse idee innovative che possano migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini con disabilità e la nostra città così come ho fatto in questi anni alla guida del M.I.D. ad Avellino e in Campania, ora ho bisogno del vostro aiuto e del vostro generoso supporto nel momento del voto per poter concretizzare queste proposte e affrontare le problematiche insieme a voi.

Ieri pomeriggio ho avuto la fortuna e l’onore di poter discutere di disabilità in questo percorso elettorale al comitato insieme al mio candidato sindaco Antonio Gengaro alla presenza di una donna oltre che di una senatrice e vice presidente del senato al mio fianco, la dottoressa Mariolina Castellone, profondamente sensibile alla tematica e a me vicina sotto ogni punto di vista, capace di trasmettere a chiunque le proprie idee e le proprie proposte guardando negli occhi le persone.

In questo momento storico per la nostra città, la nostra amata Avellino e città che da oltre trent’anni amo, concludo rimettendomi al giudizio di tutti gli avellinesi perbene che in questi anni mi hanno voluto bene lungo tutto il perimetro urbano.

Avanti tutta! Grazie a tutti! Voi le uniche gambe che non ho avuto per intero nella mia vita e che potranno accompagnarmi in quel che sarà il prossimo consiglio comunale dove con umiltà, dignità farò valere la voce di chi non ha avuto e non ha voce.