Alto Calore, la replica di Ciarcia alla Cisal Federenergia

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Non tarda ad arrivare la risposta dell’Amministratore Unico dell’Alto Calore Servizi, Michelangelo Ciarcia, alla nota della CISAL Federenergia in cui si segnalano il ritardo negli stipendi dei dipendenti e la necessità di un “percorso condiviso”.

“Nel leggere il comunicato stampa della CISAL Federenergia sorge un certo sconcerto laddove si parla della presunta solitudine dell’Amministrazione di ACS: evidentemente nel confondere il termine Amministratore Unico con Amministratore solo, non si ha contezza del fatto che il percorso cui la Società va incontro e l’attuale situazione aziendale sono stati condivisi tanto con i Funzionari Quadro, che rappresentano il vertice gestionale di ACS, quanto con la RSU, che si è informata direttamente sulle vicende aziendali, con un’iniziativa propria.

Semmai la CISAL Federenergia avesse avuto una rappresentanza in seno alla RSU, avrebbe potuto avere le medesime notizie: si rileva, di contro, che, dopo una frenetica richiesta di incontri avvenuta qualche mese orsono, più diretta a tutelare le posizioni dei propri iscritti (di cui uno sospeso dal servizio per motivi disciplinari e un altro licenziato per assenze ingiustificate) che a garantire i lavoratori in generale, la sigla sindacale in questione si è chiusa in uno sdegnoso silenzio anche sulla vicenda in discussione, fatta eccezione per una comunicazione risalente a qualche mese fa.
Silenzio, peraltro, interrotto non da un’interlocuzione con l’Azienda ma da un comunicato stampa, indice di un becero e meschino opportunismo, sulla testa dei lavoratori, finalizzato non a risolvere problematiche ma ad avere una visibilità che la scarsissima adesione tra i dipendenti di ACS non riesce a dare.

Ad oggi, infatti, la CISAL Federenergia vanta ben 2 iscritti in Alto Calore e, pertanto, tutto ciò che può fare è ricercare il clamore per esistere.
Sarebbe più logico che, invece di lasciarsi andare a polemiche artefatte e strumentali, la sigla sindacale consigliasse ai propri iscritti di dare un maggior contributo nelle quotidiane attività lavorative, profondendo un vero impegno, utile a dare un esempio in positivo, anche per rovesciare un’immagine di sé non proprio edificante, alla luce delle esperienze avutesi con i suoi pochissimi tesserati.

Inoltre, si rassicura che questa Amministrazione sta già ponendo in essere, da lungo tempo, tutte le azioni utili a mettere in sicurezza l’Azienda, affrontando una condizione di eccezionale gravità, non superabile certamente con le diatribe create per la ricerca della stampa ma attraverso la serietà, la competenza, la presenza, il lavoro, terreno (a taluni ignoto) sul quale non si ritiene possa essere dettato alcun insegnamento dal Responsabile della CISAL Federenergia.

Da ultimo, trasparenza non va confusa con adesione alle richieste dei Sindacati ma si tratta di un’attitudine, cui questa Amministrazione si è sempre attenuta, non per il vuoto e infimo richiamo alla Corte dei Conti ma per un imperativo morale, che, come diceva Kant, nasce da sé, nel fondo della propria coscienza, per chi ne ha una”.