Alto Calore: la replica di Ciarcia a Bove

Alto Calore: la replica di Ciarcia a Bove

13 Agosto 2021

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la replica del dott. Michelangelo Ciarcia ( Presidente – A.U. di Alto Calore Servizi Spa ) all’avv. Giovanni Bove ( Referente Provinciale di “Azione” ).

“Leggo con piacere la nota dell’avv. Giovanni Bove, referente provinciale di Azione, della quale condivido, in primo luogo, la simpatica considerazione circa il carosello di dichiarazioni sul tema acqua che l’aumentare delle temperature inevitabilmente suscita, rilevando che egli stesso non se ne sottrae”.

“Come mi sento di condividere tutte le valutazioni relative alla mancata individuazione del soggetto gestore del servizio idrico integrato, atteso che Alto Calore Servizi S.p.A., dopo che l’EIC si è pronunciato a favore di una gestione pubblica, pone con una rinnovata forza la propria candidatura. Proprio da tale argomento discendono taluni ragionamenti che vorrei trasferire all’avv. Bove: probabilmente, è sfuggita alla sua attenzione che, contrariamente a quanto asserito, già dalla precedente gestione c’è un’aria nuova e diversa nella Società e, pertanto, appare ingeneroso inserire in particolare il mio operato nella scia delle vecchie amministrazioni, che hanno dilapidato un patrimonio, non solo economico, notevole”.

“E mi preme aggiungere, che tale dispersione è stata causata non solo da amministratori più o meno capaci ma anche da scelte scellerate, come quella di sdoppiare Alto Calore in Servizi S.p.A. e Patrimonio S.p.A., decisione latrice di spese e confusione, oltre che da un moltitudine di persone, annidiate nei partiti, che da tale sistema, stigmatizzato giustamente dal referente di Azione, hanno tratto un proprio giovamento personale in termini di prebende o anche solo di accrescimento della propria posizione in seno ai partiti stessi”.

“Insomma, criticare le amministrazioni del passato è giusto nella misura in cui se ne valutino gli errori, ma non bisogna escludere dal giudizio quanti hanno fiancheggiato un impianto di potere”.

“Oggi Alto Calore è una realtà che guarda al futuro, a quell’affidamento della gestione del SII cui sopra si è fatto riferimento, con uno spirito completamente diverso dal passato: a differenza di quanto accadeva prima, vorrei ricordare che sono stato nominato per svolgere il mio ruolo non in quanto politico ma come tecnico, chiamato a reggere le sorti dell’Azienda in un momento delicatissimo, nel quale non mi pare di ricordare che l’avv. Bove abbia proferito parola per tutelare storia, patrimonio e gestione di Alto Calore”.

“Rivendico che la Società abbia cambiato rotta in particolare nel periodo di mia gestione, operando una stretta sulle spese, riducendo gli incarichi, prepensionando il personale, introducendo, a costi bassissimi, forze nuove all’interno dell’Azienda: gli ultimi due bilanci si sono chiusi con risultati ampiamente positivi e il trend è in costante crescita”.

“Invece di lasciarsi andare al sopra richiamato carosello di polemiche, sarebbe più saggio conoscere meglio le nuove dinamiche gestionali di ACS, i meccanismi operativi profondamente mutati, la differente dimensione dell’amministrazione e, poi, emettere un giudizio”.

“Se si guardasse più ai fatti e si badasse meno alle parole, si comprenderebbe che i costi energetici, vero puns dolens dell’Azienda, sono in netta decrescita e che tra gli investimenti sono previsti lavori di ammodernamento sugli impianti energivori tali da ridurre in maniera duratura la bolletta energetica”.

“Se si avesse contezza di circostanze concrete, si saprebbe che la tariffa recentemente approvata dall’EIC non ha subito alcuna variazione e che i cittadini non avranno alcuna sorpresa con le prossime fatture”.

“Ancora, se ci si attardasse un attimo in più a conoscere le vicende reali, si potrebbe intendere che in questi giorni sono partiti i primi progetti finanziati dalla Regione Campania per il rifacimento delle reti di distribuzione in alcuni Comuni, mentre sono già in corso d’opera altri lavori, tra cui quello fondamentale a Cassano Irpino, cuore dell’acquedotto, per l’ottimizzazione della gestione”.

“Recuperare il gap accumulato in tanti anni di gestioni che definirei poco accorte è un lavoro estremamente complesso e affatto breve, che si sta realizzando a passo spedito, tra enormi difficoltà. Insomma, la verità non può essere affidata alle parole, ma risiede nei fatti”.

“Un’ultima considerazione: occorre sostegno quando si chiede ai cittadini di avere comportamenti corretti e non si può dire che il problema dell’approvvigionamento idrico non sia causato anche (non soltanto, è evidente) da sprechi, usi impropri, manomissioni di impianti e furti”.

“E’ un atteggiamento di poca responsabilità, in quanto chi gestisce ha contezza del fatto che esistono comportamenti anomali, impropri e illegali, lascito delle vecchie e politicizzate gestioni, tali da generare notevolissime criticità nell’erogazione idrica: sarebbe più consono chiedere un atto diffuso di responsabilità piuttosto che negare il problema”.

“Sono lieto che ci si appassioni al tema acqua perché parlarne è sempre importante, non solo nel periodo estivo, ma chiedo che ci sia equanimità, non mero intento polemico: d’altronde, considerato che, come sopra accennato, svolgo il ruolo di Amministratore Unico di ACS da tecnico, ove mai ci siano professionisti più capaci di me, dubito che i Sindaci Soci si facciano sfuggire l’occasione di individuare un salvatore, capace di risolvere tutti i problemi dell’Alto Calore in pochi mesi”!