Allontanato da Calitri per stalking, la replica: “Io costretto a dormire in auto”

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“Non vedo mia figlia da mesi e sono costretto a dormire in auto fuori dal territorio comunale di Calitri”. Così il 42enne calitrano, raggiunto nelle scorse settimane da un provvedimento cautelare perché accusato di stalking e maltrattamenti nei confronti della moglie.

L’uomo ha lanciato così l’appello a tutte le associazioni, forze dell’ordine e servizi sociali per poter rivedere la propria figlia: “Non mi dispiace dormire in auto, lo devo fare perché rispetto la legge, ma quello che più mi addolora è che non posso vedere mia figlia. Ho chiesto aiuto agli assistenti sociali, alla chiesa, ma i miei appelli sono stati inascoltati”.

Il provvedimento obbliga l’uomo a risiedere fuori dal comune di Calitri. Ed è per questo che da una settimana dorme e vive nella sua auto a pochi metri di distanza da Calitri, in attesa di una nuova decisione della magistratura.

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