Alloggiopoli ad Avellino, in 27 rischiano il processo

Alloggiopoli ad Avellino, in 27 rischiano il processo

9 Aprile 2019

Renato Spiniello – Alloggiopoli ad Avellino, dopo tre anni d’indagini e la richiesta di rinvio a giudizio per 27 indagati, firmata dal Procuratore della Repubblica di Avellino Rosario Cantelmo e dai sostituti Cecilia Annecchini e Antonella Salvatore, si terrà stamane, dinanzi al Gup Paolo Cassano, la prima udienza preliminare per decidere se procedere o  meno con il processo.

Come si ricorderà, l’indagine partì dalle dichiarazioni dell’inquilino Francesco Vivolo, che dichiarò ai media di aver pagato una somma (2.700 euro) per evitare lo sfratto. Nel registro degli indagati sono stati iscritti subito lo stesso Vivolo e i dirigenti dell’ufficio Assegnazione Alloggi di Palazzo di Città Domenico Piano e Paolo Pedicini, tutti indagati per concorso in corruzione, falso in atto pubblico e abuso d’ufficio per aver consentito l’occupazione e l’assegnazione di alcuni alloggi comunali a chi non ne aveva i requisiti.

Gli altri indagati sono Ileana Addivinola, Gerardo Barbarisi, Antonio Berrettino, Ciro Capobianco, Alfonso Cinque, Teresa De Santis, Antonio De Matteis, Nicola Dentice, Carmine Farina, Nadia Festa, Angela Flammia, Giuseppe Gaeta, Veronica Gargiulo, Gino Iannaccone, Gianmichele Lapolla, Antonietta Napoletano, Carmine Picariello, Monica Ramondino, Francesca Rossetti, Anna Maria Saccardo, Nadia Sanseverino, Maria Simonetti, Raysa Tretynko e Silvestro Zaccaria.

L’udienza preliminare arriva proprio a pochi giorni dalla pubblicazione del nuovissimo bando per la selezione degli aventi diritto agli alloggi popolari. 30 i giorni utili per poter inviare le domande di partecipazione. L’ultima procedura pubblica, prima di questa, risale al 2006, e fu poi aggiornata nel 2011. Da allora, nessuna nuova graduatoria che abbia potuto svolgere la funzione di monitorare le nuove esigenze di tante famiglie, né sanare le pecche e le irregolarità insite nelle precedenti assegnazioni.