Allarme furti a Montemiletto e Pietradefusi: “Non si può vivere così”

Allarme furti a Montemiletto e Pietradefusi: “Non si può vivere così”

9 Novembre 2017

Pasquale Manganiello – “A causa del crescente fenomeno dei furti in zona e paesi limitrofi, da domani il Comandante Morante ha disposto una capillare presenza di personale sul nostro territorio. Da domani, arriveranno uomini in supporto dal Comando di Avellino e di Mirabella. Sempre da domani, il Comandante in persona effettuerà servizi serali e notturni. Sarà così intensificata l’attività di controllo del territorio, grazie ad una capillare presenza di uomini dell’Arma. Ancora grazie agli uomini presenti sul territorio e agli sforzi a tutela della nostra sicurezza.”

Scriveva così, ieri su facebook, il sindaco di Montemiletto Agostino Frongillo in seguito alle numerose segnalazioni da parte degli abitanti del borgo irpino di furti e reati predatori nella zona.

Dopo Pietradefusi, quindi, un altro primo cittadino che chiede interventi  di supporto all’Arma dei Carabinieri per contrastare il fenomeno dei furti nella Media Valle del Calore.

La gente è impaurita e gli episodi si susseguono. Nonostante l’attivazione della soglia massima di allerta, con la richiesta di intervento al Prefetto, ancora nella giornata di ieri si è verificato l’ennesimo raid dei ladri nel centro di Pietradefusi.

A Montemiletto, preso particolarmente di mira negli ultimi giorni,  la situazione non è migliore. Ecco un post su fb di una professoressa del Liceo di Pietradefusi che si è ritrovata la casa completamente svaligiata:

“Amici, il nostro paese non è più sicuro, le nostre case non sono tranquille dopo i tanti episodi di furti. Chiedo al Primo cittadino di incontrare tutte le forze, civili, amministrative e dell’ordine pubblico per poter studiare strategie o predisporre dispositivi idonei a difesa della popolazione. É tempo di scovare questi felini della penombra, scalatori di grondaia, agili saltatori di terrazze che senza scrupoli ripuliscono le nostre abitazioni facendo violenza materiale e soprattutto psicologica! Non possiamo rimanere indifferenti ,vivere con ansie e paure aspettando a chi toccherà domani”.

I social sono invasi da messaggi del genere:

“La madre della mia ragazza a Pietradefusi – scrive Fabio – è stata aggredita, incontrandoli faccia a faccia. Spero vivamente che si faccia qualcosa, non si può continuare a vivere così.”

Si richiede, quindi, un valido piano di difesa nell’interesse di tutti. Qualcuno ha già proposto di organizzare ronde notturne di cittadini.