Alfageme, è il giorno del giudizio: l’Avellino incrocia le dita

Alfageme, è il giorno del giudizio: l’Avellino incrocia le dita

4 Febbraio 2019

di Claudio De Vito – Dentro o fuori. Si avvicina l’ora della verità per Luis Maria Alfageme che da tre settimane attende di conoscere il suo destino. Il 15 gennaio l’ufficializzazione del suo ingaggio con annessa presentazione, poi il calvario iniziato dopo che la Lega Nazionale Dilettanti ha respinto il suo tesseramento per l’assenza della cittadinanza italiana.

Alle 12.30 Claudio Mauriello – nella duplice veste di presidente e legale della Calcio Avellino – sarà a Roma in via Campania 47 per mettere l’accento sulla tesi difensiva del club biancoverde al cospetto della commissione giudicante della sezione tesseramenti del Tribunale Federale Nazionale. Come da prassi, la decisione dovrebbe essere pubblicata il giorno successivo all’udienza (insieme ai verdetti sugli altri contenziosi) ma non è escluso che il semaforo verde o rosso possa giungere già entro questa sera (molto dipenderà dalla mole di casi discussi).

L’Avellino giunge all’appuntamento un po’ più ottimista rispetto alla fase iniziale del caos. La difesa Sidigas, ringalluzzita dal trionfo per il caso Young sul fronte basket, insisterà sul vuoto normativo e sull’esigenza – che sarebbe già stata manifestata dal legislatore sportivo – di modificare il regolamento in materia di tesseramento di extracomunitari. Le norme attuali non si presterebbero infatti ad una regolamentazione puntuale del caso di specie.

Sta di fatto però che la Lega ha risposto picche ottemperando alla normativa interna federale che prevede il tesseramento di un calciatore con status 7 (extracomunitario dilettante già tesserato all’estero) entro il 31 dicembre. Il nodo resta la cittadinanza italiana, utile per lo status 2 (italiano dilettante ex professionista), che Alfageme non ha. Ecco perché si creerebbe un precedente non di poco conto se l’Avellino dovesse spuntarla.

L’argentino ex Casertana ha saltato finora tre partite, ma vuole a tutti i costi il biancoverde e lo ha dimostrato con gesti concreti. Prima attraverso un post di Instagram con cui ha espresso tutta la sua fiducia per la causa davanti al TFN, poi ieri al Partenio-Lombardi dove ha seguito con palpitazione e sofferenza i minuti di finali del match con l’SFF Atletico. Perché Alfageme si è sempre sentito un calciatore dell’Avellino e vuole esserlo a tutti gli effetti.

L’attesa è agli sgoccioli. L’eventuale accoglimento del ricorso darebbe uno slancio emotivo non indifferente all’inizio di una settimana decisiva per tornare a sperare nella vittoria del campionato. A Lanusei e per il prosieguo del cammino l’Avellino punterebbe sulla carica e sulla qualità di un calciatore in grado di spostare gli equilibri non soltanto di una gara, ma di un’intera stagione che può ancora essere raddrizzata.