Alberta De Simone si dimette da Asse? Le verità di Rossano

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Avellino – “Apprendo in maniera informale da autorevoli fonti dell’Amministrazione Provinciale di Avellino che l’On. Alberta De Simone, Presidente della Giunta, avrebbe rassegnato da qualche giorno le dimissioni dalla società ASSE, forse dopo aver approfondito il recente testo del decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115 pubblicato il 22 Agosto 2005, che del resto ha introdotto irrilevanti modifiche al Testo Unico degli Enti Locali. Per la sua presenza nel consiglio d’amministrazione di ASSE il sottoscritto ha intrapreso una “azione popolare” presso il Tribunale di Avellino perché ne dichiari la decadenza dalla carica di Presidente della Provincia. Ed infatti il giorno 11 ottobre sarà discussa tale causa, dal cui esito potrebbero scaturire addirittura nuove elezioni provinciali. Su tale importante situazione si registra un preoccupante silenzio della De Simone, che potrebbe chiaramente dire soprattutto agli organi di stampa se tali dimissioni siano state date e l’eventuale data di protocollo. A tale riguardo – con una richiesta fatta ai sensi della legge 241/90 – in data 25 luglio 2005 richiedevo al Segretario Generale dell’Ente se a quella data fossero state protocollate le dimissioni della De Simone dalla società ASSE. Inspiegabilmente alla data odierna non ho ancora ottenuto la dovuta risposta, ma credo che ciò sia dovuto ai disguidi postali del periodo estivo. Se fosse confermata la notizia delle dimissioni, invero sarebbe incomprensibile l’atteggiamento della De Simone, che con dichiarazioni e comunicati stampa ha più volte dichiarato sino a qualche giorno fa, anche in Consiglio Provinciale, che non vi era alcuna incompatibilità a ricoprire tale carica. Ma forse – approfondendo bene la situazione dal punto di vista giuridico – la De Simone si è convinta della ragionevolezza delle tesi portate avanti dal sottoscritto. Di certo – se le dimissioni fossero davvero state date con la motivazione dell’incompatibilità a ricoprire la carica – nascerebbero tantissimi dubbi sulle delibere approvate sia da ASSE sia dalla Giunta provinciale”.
Claudio Rossano dirigente provinciale di Forza Italia

– Gazzetta Ufficiale N. 194 del 22 Agosto 2005
 
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 30 giugno 2005, n.115
Testo del decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115, coordinato con la legge di conversione 17 agosto 2005, n. 168, (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 11), recante: «Disposizioni urgenti per assicurare la funzionalita’ di settori della pubblica amministrazione. Disposizioni in materia di organico del personale della carriera diplomatica, delega al Governo per l’attuazione della direttiva 2000/53/CE in materia di veicoli fuori uso e proroghe di termini per l’esercizio di deleghe legislative».

Art. 14-decies.
Modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267

(( 1. Al testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000,
n. 267, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 60, comma 1, numero 10), la parola:
«maggioritario» e’ sostituita dalle seguenti: «superiore al 50 per
cento»;
b) all’articolo 63, comma 1, numero 1), dopo le parole: «azienda
soggetti a vigilanza» sono inserite le seguenti: «in cui vi sia
almeno il 20 per cento di partecipazione».))
Riferimenti normativi:
– Per il decreto legislativo n. 267 del 2000 si vedano
i riferimenti normativi: all’art. 14-quater.
– Si riporta il testo del comma 1 degli articoli 60 e
63 del decreto legislativo n. 267 del 2000 come modificato
dalla presente legge:
«1. Non sono eleggibili a sindaco, presidente della
provincia, consigliere comunale, provinciale e
circoscrizionale:
1) il Capo della polizia, i vice capi della polizia,
gli ispettori generali di pubblica sicurezza che prestano
servizio presso il Ministero dell’interno, i dipendenti
civili dello Stato che svolgono le funzioni di direttore
generale o equiparate o superiori;
2) nel territorio, nel quale esercitano le loro
funzioni, i Commissari di Governo, i prefetti della
Repubblica, i vice prefetti ed i funzionari di pubblica
sicurezza;
3) nel territorio, nel quale esercitano il comando,
gli ufficiali generali, gli ammiragli e gli ufficiali
superiori delle Forze armate dello Stato;
4) nel territorio, nel quale esercitano il loro
ufficio, gli ecclesiastici ed i ministri di culto, che
hanno giurisdizione e cura di anime e coloro che ne fanno
ordinariamente le veci;
5) i titolari di organi individuali ed i componenti

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