Al Teatro d’Europa la comicità di Bastolla, Frasca e Colabene

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Cesinali – Venerdì 31 ottobre alle ore 20.30 la Compagnia del Teatro d’Europa diretta da Gigi Savoia andrà in scena (fuori abbonamento e con un biglietto promozionale di solo 5 euro) con la comicissima commedia “Ai bagni Regina Margherita l’improbabile rappresentazione della Francesca da Rimini” con Lucio Bastolla, Luigi Frasca e Pasquale Colabene con la regia dello stesso Lucio Bastolla.
Continuano con successo le rappresentazioni della Compagnia del Teatro d’Europa che a dicembre debutterà con lo spettacolo “Le Tartuffe” di Moliere. “Uno spettacolo esilarante da non perdere assolutamente – afferma il direttore artistico Luigi Frasca – considerato poi la promozione che stiamo proponendo per portare a tutti le famiglie il Teatro è un appuntamento da non perdere assolutamente”.
“La “Francesca da Rimini di Antonio Petito – ha spiegato Bastolla – è tra le farse più esilaranti che il panorama drammaturgico napoletano, ancora oggi, può offrire. Quella del Petito non è, però, l’unica parodia che s’ispira all’omonima tragedia scritta da Silvio Pellico. Ve ne è un’altra, inedita, poco nota, elaborata dal grande attore-autore Eduardo Scarpetta. I motivi e le ragioni che spinsero Scarpetta ad elaborare una nuova parodia ispirata alla Francesca da Rimini non si conoscono. A parte il prologo, riscritto ex novo, la vera novità introdotta nella “sua” Francesca consiste nella citazione dei versi originali di Silvio Pellico ai quali Petito, forse per ragioni storico-sociali, accenna superficialmente, vero fulcro intorno al quale ruota tutta la parodia. Lo spettacolo che presentiamo è il risultato della fusione di queste due farse. Fusione che vede prevalere la versione Petitiana nel prologo e quella Scarpettiana nella seconda parte, quella cioè, dedicata alla parodia vera e propria. Nel nostro allestimento, si è anche trasferita l’azione scenica, non più in un teatro ma in uno stabilimento balneare degli inizi del ‘900.
Tra cabine e ombrelloni, una sgangherata compagnia teatrale, scritturata per intrattenere i bagnanti con le loro farse, suo malgrado, è costretta a mettere in scena la tragedia di Pellico. Inizia la prova e i nostri poveri comici s’imbattono in un ostacolo per loro quasi insormontabile: la lingua italiana”.
Risultato? Uno spettacolo dove si ride tanto e di gusto, pieno di gag, situazioni comiche e battute esilaranti. Una perfetta macchina scenica nella quale tutti i personaggi concorrono a creare una vorticosa spirale di comicità che trascina gli spettatori in un “continuum” d’ilarità e di divertimento.
Coinvolgimento e buon umore è la miscela scelta per questo spettacolo e se è vero che ridere fa buon sangue… Ridere! Ridere! Ridere!

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