Al Riesame le difese di Festa e Guerriero chiedono la nullità dell’ordinanza del Gip

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AVELLINO- E’ una delle giornate più lunghe per l’inchiesta “Dolce Vita”, in particolare per la decisione dei giudici dell’Ottava Sezione del Tribunale della Libertà sulla misura cautelare applicata lo scorso 18 aprile all’ex primo cittadino Gianluca Festa e all’architetto Fabio Guerriero. L’esito potrebbe arrivare già nelle prossime ore. Intanto davanti ai magistrati dell’Ottava Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli, presente anche il pm della Procura della Repubblica di Avellino Vincenzo Toscano, le difese di Guerriero e Festa, i penalisti Marino Capone, Luigi Petrillo e Nicola Quatrano, hanno portato all’attenzione dei giudici del Tribunale della Libertà una serie di questioni. Una eccezione di nullità e’ stata condivisa da tutti i difensori, quella che riguarda il mancato accesso da parte delle difese alle registrazioni audio e video relative alla misura cautelare. Per gli avvocati una lesione difensiva che determinerebbe, anche alla luce di una sentenza della Cassazione del gennaio 2024, la nullità degli atti. Ma non è ovviamente l’unica questione. La difesa di Guerriero, che avrebbe anche motivato proprio con questa impossibilita’ a conoscere il quadro completo delle accuse la scelta di non rispondere all’interrogatorio di garanzia, avrebbe anche rilevato come il reato ed il comma da contestare (non ai privati come Guerriero) era il 326 comma 1 e anche sul profilo delle esigenze cautelari, non avendo lo stesso professionista alcun rapporto con il Comune di Avellino. Esigenze cautelari e quadro indiziario che sono anche stati censurati dalla difesa dell’ex sindaco Festa. Ora bisognerà attendere la decisione dei giudici del Riesame e potrebbe essere anche una questione di ore.
Aerre