Al Cimarosa. Per Mimmo Bellizzi, l’inno alla vita…

10 Dicembre 2005

Avellino – Nessuno ha dimenticato e vuole dimenticare la semplicità e la gioia di vita di Mimmo. L’assessore ai Lavori Pubblici che continua ad essere presente grazie ai suoi cari, ai suoi sempre amici ‘privilegiati’ che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Non un momento di commemorazione ma di gioia e di festa da condividere con gli avellinesi. Un’occasione per dimostrare quanto grande può essere la forza della solidarietà, l’attenzione al sociale, la voce della speranza. Presupposti semplici quelli che hanno animato l’idea della ‘grande’ famiglia Bellizzi, grande perché allargata dalla presenza costante e dal calore mai sopito degli amici, dei colleghi di politica e lavoro, dei compagni di scuola e di campo, della gente comune che con Mimmo volevano portare avanti un percorso. E ora hanno la possibilità di farlo ancora con ‘Ciao Mimmo’, l’associazione senza scopo di lucro, nata per ricordare l’esempio di un uomo semplice ma concreto e che, soprattutto, si propone di offrire alla città di Avellino iniziative socio culturali finalizzate a opere di beneficenza. Proprio con lo stesso spirito di sana attenzione politica e vicinanza sociale ai problemi della gente che ha sempre contraddistinto, e che alla fine ha fatto amare su più fronti, l’impegno dell’assessore ‘buono’ di Piazza del Popolo, venuto prematuramente a mancare quasi un anno fa. Così, con la commozione mista a serenità di chi vuole regalare un sorriso alla vita, i promotori del Comitato, famiglia Bellizzi e non solo, sono pronti ad allietare l’atmosfera natalizia cittadina con ‘Un sogno che continua’. Una piacevole serata all’insegna di musica, canto, favola e poesia che sarà ospitata venerdì 16 dicembre, a partire dalle ore 19.30, presso l’auditorium del Conservatorio di Musica ‘Domenico Cimarosa’ di Avellino. Con il patrocinio della Banca della Campania, la partecipazione della scuola di danza ‘Ballet’ di Giovanna Alvino, del Sax No End e dietro conduzione artistica di Maria Letizia Mirando, Renato Gaudiello e Piero Lo Priore, la serata si propone come un vero e proprio ‘inno alla vita’, che si concretizzerà, poi, in un’opera di beneficenza (i biglietti, del costo di 10 euro, sono ancora reperibili chiamando i numeri 3398939288 e 3285741457), essendo il ricavato destinato all’azienda ospedaliera Moscati di Avellino. “Con il direttore generale Giordano – ha spiegato ieri mattina, nella conferenza di presentazione dell’evento presso la Chiesa di San Ciro, il Medico Gennaro Bellizzi, fratello di Mimmo, in compagnia del primo allenatore di Mimmo, Roberto Ronconi – e il Dottore Cantore, abbiamo pensato di devolvere l’incasso al reparto di Ematologia del Moscati, che ha assistito mio fratello nella fase della sua malattia. Un modo, dunque, per venire meglio incontro ai bisogni dell’utenza e per ricordare allo stesso tempo Mimmo”. Ma questo è solo il primo di una serie di eventi che si spera di poter realizzare presto. “Lui avrebbe voluto mantenere viva questa attenzione alla ‘vivibilità’, come ha sempre fatto nella vita comune e in politica, con i suoi modi mai sopra le righe, i suoi progetti semplici che però toccavano la gente. Tant’è che oggi c’è ancora chi va presso la tomba di famiglia a portargli un fiore”. Dunque, il ricordo non mesto, ma vivo e propositivo di un uomo che nella vita non aveva progetti fantasmagorici, che in politica portava avanti istanze semplici ed in campo da gioco non cercava il ‘colpo ad effetto’. Ma che, nonostante ciò, ha saputo lasciare un messaggio forte: la voglia di vivere la quotidianità, di lottare e di prendere la vita…con un sorriso. Proprio quello che, come ricorda Gennaro Bellizzi, intende regalare l’evento di venerdì: “il senso della vita che continua”.


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