Air:Radulovic contro Galanda, sfida particolare per i due ex azzurri

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Al Del Mauro stasera è di scena la Varese di Ruben Magnano. Una compagine, quella lombarda, che ha caratteristiche completamente diverse da quella irpina. Tanto talento, ma soprattutto tanta energia sia negli esterni che nei lunghi. Il giocatore di maggiore qualità è senza dubbio Delonte Holland. L’ex teramano è l’uomo in grado di fare la differenza, alle volte ferma un po’ troppo la palla rallentando il gioco offensivo, ma allo stesso tempo è capace di trovare canestri di rara bellezza. Le cifre dell’uomo di Greenbelt fino a questo momento dicono che in 20 gare disputate l’americano ha messo a segno 17,4 punti di media, con il 47% da due ed il 29% da tre ed il 79 ai liberi. Buona l’accoppiate con Carter. L’ex orlandino sa far molto male dalla distanza. Le chiavi della squadra sono state affidate a Keys, già visto in passato a Roseto. Classica point guard americana con punti nelle mani. Poco ragionatore e molta sregolatezza. L’opposto è invece Capin. Il ragazzo di Sarajevo, che esce dalla panchina, è temibile soprattutto per le sue conclusioni dalla distanza. Mano morbida e facilità di crearsi spazio per concludere a canestro anche con l’uomo addosso. Anche lui come il biancoverde Curry ai liberi sembra essere infallibile. Il quintetto biancorosso è poi completato da Howell e Galanda. L’americano è molto esplosivo e dotato di grande agilità, ma a differenza della gara di andata, dove ebbe vita facile, questa volta se la vedrà con un Jamison in grande spolvero. Il giocatore che fa più paura ad Avellino è l’ex capitano della Nazionale, Giacomo Galanda. L’ala della formazione di Magnano contro Avellino, in particolare al Del Mauro, ha sempre sfornato prestazioni eccellenti. Infallibile dalla distanza. Di lui si ricordano le gare disputate sul parquet irpino con la maglia di Siena e quella del 29/9/2002 con la maglia della Fortitudo Bologna. In quell’occasione ‘Jack’ mise a segno 29 punti con 5/5 da tre. Domani però il lungo biancorosso dovrà affrontare una sua vecchia conoscenza, Nikola Radulovic. I due sono stati compagni di Nazionale, condividendo grandi vittorie, il bronzo a Stoccolma nel 2003 e l’argento olimpico nel 2004 ad Atene. Lo scontro tra i due giganti sarà di notevole interesse, anche perché i due atleti hanno caratteristiche simili. Entrambi possono giocare sia fronte che spalle a canestro, ma in questo momento l’irpino sembra avere qualcosa in più. Coach Boniciolli ed i tifosi si aspettano molto da Curry, che nelle ultime uscite è sembrato leggermente sottotono. La gara di stasera può essere vista anche come un derby tra i giocatori dell’est. Da un lato Petrov e Radulovic, dall’altro Capin e Hafnar. Talento ed esperienza da una parte, estro, gioventù e vigore dall’altra. Dalla panchina lombarda usciranno, oltre a Capin, Fernandez, Hafnar e De Pol. Atleti affidabili sia per qualità che per quantità. Una gara, quindi, che vedrà una squadra ‘affamata’, desiderosa di fare i punti in casa e un’altra in cerca di serenità alla ricerca di una vittoria che manca da diverso tempo. I tifosi avellinesi sono in fermento, vogliono una vittoria per prepararsi al meglio al derby con Napoli di sabato prossimo. Ma per ora…è meglio pensare ad una gara alla volta.(di Giovanni La Rosa)

Air Scandone Avellino: Radulovic, Jamison, Curry, Strong, Paolisso, Petrov, Dorkofikis, Rossetti, Zimmerman, Maioli, Frascolla, Lisicky
All. Matteo Boniciolli

Whirlpool Varese: Capin, Hafnar, Howell, Holland, De Pol, Galanda, Keys, Gergati, Carter, Fernandez, Genovese, Antonelli
All. Ruben Magnano

Arbitri: Sahin-Seghetti-Tullio

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