Air: ritorno in campo senza Jamison. Il pivot in forse per Cantù

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Avellino – Il 2006 si è concluso con una sconfitta che si poteva evitare se Strong e compagni fossero scesi in campo nei primi 20’di gioco. “Abbiamo regalato un tempo agli avversari – ha tuonato Boniciolli a fine gara – non siamo certo una squadra che può permettersi certe cose”. Non solo si è donato un tempo ai padroni di casa, ma alle fine della prima frazione di gara si sono gettate al vento due buone chance per ridurre lo svantaggio. Un canestro sbagliato da Jamison da sotto e un contropiede gettato alle ortiche hanno dato la possibilità a Montegranaro di chiudere sul più 18. Difficile poi poter rimontare lo svantaggio, anche se i lupi sono andati vicini all’impresa. Sfortunata la gara di Porto S. Giorgio anche a causa dell’incidente accorso a Jamison. Per il pivot biancoverde stiramento al collaterale del ginocchio sinistro. Il ragazzo è in forse per il delicato match di domenica contro Cantù, che nell’ultimo incontro ha vinto con Reggio Emilia grazie ad un canestro allo scadere di Wilson al termine di una gara equilibrata. Una buona prestazione l’hanno offerta Strong e Zanelli. Il capitano è stato senza dubbio il più presente sul parquet, quello che è sceso in campo con maggiore concentrazione dando il massimo per tutti i 40 minuti. Zanelli, dopo due gara in cui non ha visto il campo, ha disputato una buona partita dimostrando di essere un giocatore valido, cosa che non ha aveva fatto vedere nelle precedenti 12 gare. Diverse le voci di mercato che lo hanno interessato in queste settimane, ma è probabile che alla fine rimanga ad Avellino, considerando che l’altro esterno, Rossetti, non risulti offrire tante garanzie. Alla squadra di Boniciolli è mancato come il pane un play-guardia in grado di fare canestro e cambiare ritmo alla gara. Lisicky ha giocato da play qualche minuto ma non è il suo ruolo, Curry non è risultato brillante come nelle gare precedenti. Sotto le plance Bryan e Victor sono stati inconsistenti, spazzati via sia dall’atletismo di Slay che dall’arroganza tecnica e dalla sfrontatezza agonistica di Amoroso, di sicuro il migliore in campo. Nei prossimi giorni in Irpinia dovrebbe arrivare Palacio. L’ex giocatore dei Boston Celtics potrebbe aver risolto la questione del passaporto. Infatti, avendo anche la nazionalità del Belize potrebbe utilizzare quel passaporto per giungere in Italia. Sta di fatto che forse Palacio potrebbe non essere la sola new entry della squadra. Un altro ritocco ci vorrebbe, se si tiene conto del fatto che Maioli non viene quasi mai utilizzato, ma forse meriterebbe un po’ di spazio e Bryan, eccetto qualche sporadica prestazione, non è pronto per giocare tanti minuti in lega A. Tutte le altre compagini si sono rinforzate, Avellino è l’unica che invece si è indebolita, non certo per sua volontà. Scafati ha preso Muya e Carter, Reggio Emilia ha ritrovato Penberthy dopo l’infortunio. Lui e Flores sono degli ottimi giocatori, ma hanno dimostrato di essere un po’ troppo solisti e dovrebbero pensare più alla squadra. Domenica prossima gli emiliani andranno a Teramo, Livorno ospita Scafati mentre Udine affronterà Napoli al Carnera. Avellino ospita Cantù. Da adesso in poi il Pala Del Mauro dovrà diventare inviolabile. La formazione di Sacripanti non sembra essere irresistibile. Boniciolli spera di trovare nella calza più sorrisi e meno carbone.(di Giovanni La Rosa)

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